"Un manipolo di 20 uomini scelti e capitanati da Marcello Dell'Utri cambiò il destino d'Italia: oggi qualcuno si permette di dire cose patetiche": così il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan ha ricordato la nascita di Forza Italia. "Ricordo benissimo dal primo all'ultimo giorno - ha detto Galan - dal giorno in cui Berlusconi mi disse 'ho il nome per la nostra forza politicà e io rabbrividii: era il luglio del '93, ero agli esordi", ha sottolineato il governatore ricordando di essere stato "il fondatore veneto di Forza Italia". Per Galan, le dichiarazioni di Ciancimino junior, sono "una cosa patetica, ridicola, vergognosa": "mi metterei a ridere - ha detto - se non fosse inquietante che qualcuno possa andare in giro a dire certe cose". E, ricordando di essere stato uno degli uomini del 'manipolò, ha raccontato: "Ero tra i 20 che hanno fondato Forza Italia a livello nazionale perché ci si era resi conto che, con la nuova legge elettorale, una minoranza, i comunisti, avrebbero vinto a man bassa le elezioni. Che con il 35% dei voti, il 40% con gli alleati, avrebbero conquistato l'80% dei seggi. Allora ricordo benissimo - ha concluso Galan - i tentativi di rivolgersi a qualcun altro, di individuare in Segni prima, in Martinazzoli poi, e in altri, la disponibilità a porsi come alternativa".