Nell'edilizia tra il 2008 e il 2009 sono stati persi 88 mila posti di lavoro con un calo del 9,4%. L'allarme è stato lanciato dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolineando che il settore non è stato utilizzato come "strumento anticiclico" e all'assenza di politica industriale si è aggiunta anche quella della politica infrastrutturale. "E' un'anomalia allarmante - ha detto entrando a un convegno della Filca-Cisl - segnala l'inefficienza dei poteri pubblici. Di solito quando c'è crisi economica l'edilizia si usa come strumento anticiclico e di stimolo per superare le difficoltà. Questa volta non è stata usata così e non si sono nemmeno spesi i soldi che ci sono. Questo è il segno del degrado".