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Sinnai: mancano i fondi per ricostruite la Baita in pineta

Negli anni Novanta, un incendio devastante con le fiamme che bruciarono centinaia di ettari di pineta. Devastata in particolare l’area più alta dove le fiamme non risparmiarono neppre il ristorante "La Baita", fino ad allora "fiore all’occhiello" all’interno di questa sterminata oasi di pini e di macchia mediterranea. Il fabbricato fu letteralmente avvolto dal rogo che distrusse i mobili e la costruzione, trasformandolo in un rudere annerito. A distanza di oltre dieci anni, quel manufatto è ancora al suo posto. Un pugno nell’occhio a "Bruncu Mogumu", a 340 metri sul livello del mare, a fianco di un’area archeologica ugualmente da valorizzare. Fu un disastro. Il verde si sta lentamente ricomponendo anche ad alcune stagioni di piogge abbondanti. Ma quel rudere è ancora da demolire per far posto ad un’altra struttura ugualmente turistica, a basso impianto ambientale. «C’è un progetto di massima-dice il sindaco di Sinnai, Sandro Serreli. Prevede la realizzazione di una nuova struttura in parte interrata con la facciata esterna verso Cagliari per consentire a chi frequenterà questa oasi di ristoro d ammirare dall’interno Cagliari, il mare e il suo hinterland. Uno spettacolo suggestivo di giorno e di notte. Per fare questi lavori dobbiamo ancora perfezionare l’accordo con l’Ente foreste che ha già espresso la sua volontà di collaborazione. Una delibera del Consiglio di amminustrazione di questo ente, ne è la più valida conferma. Vogliamo anche costruire una strada che partendo dalla via Soleminis arriverà sino a Bruncu Mogumu, offrendo quindi una nuova arteria di comunizazione alternativa all’unica oggi esistente all’interno della pineta». I fondi? «Ancora non ci sono. Ce ne vogliano tanti. In questo momento di crisi-risponde il sindaco Serreli-non sarà facile ottenerli. Resta il nostro impegno». Per la minoranza, si registra l’intervento del capo gruppo del Pdl, Alessandro Orrù. «Siamo ovviamente favorevoli al progetto. Ed in particolare ad una struttura ricettiva per fare turismo. Anche per creare posti di lavoro, magari coinvolgendo anche i privati, pure per la gestione del Belvedere. Il Pdl seguirà questo problema. Dopo l’incendio, non si è ancora fatto nulla di concreto. Questa oasi deve essere assolutamente valorizzata. Un sito che è sempre piaciuto anche ai cagliaritani".

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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