Il ministero della sanità cinese "sta indagando" sui trapianti illegali di organi operati su 17 turisti giapponesi e assicura che i responsabili "verranno puniti". Lo afferma lo stesso ministero in una nota pubblicata sul suo sito web e ripresa oggi dalla stampa cinese. In Cina, ricorda il ministero, effettuare trapianti su pazienti stranieri è vietato dal 2007 perché il Paese non riesce a far fronte neanche alla domanda di organi da parte dei cittadini cinesi. I donatori sono diecimila, precisa il comunicato, mentre ogni anno chiedono un trapianto quasi un milione di persone. Secondo l'agenzia giapponese Kyodo i 17 pazienti, tutti tra i 50 ed i 65 anni di età, hanno pagato ciascuno 87mila dollari per trapianti di reni o fegato ad un ospedale di Guangzhou, nel sud della Cina.