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Rita e Salvatore Borsellino contro Sgarbi
Lui si difende: 'Indignato, li querelerò'

Rita e Salvatore Borsellino prendono le distanze dalla cognata Agnese, vedova del magistrato ucciso dalla mafia, e la invitano a non accettare la cittadinanza onoraria offertale dal sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. Il primo cittadino: "Si vergognino"

Rita e Salvatore Borsellino prendono le distanze dalla cognata Agnese, vedova del magistrato ucciso dalla mafia, e la invitano a non accettare la cittadinanza onoraria offertale dal sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. "Apprendiamo dalla stampa con stupore e disappunto - scrivono in una nota - che nostra cognata avrebbe accettato l'offerta della cittadinanza onoraria della città di Salemi da parte del sindaco Vittorio Sgarbi, personaggio dai comportamenti non certamente limpidi nè eticamente corretti, condannato anche per aver definito assassini dei magistrati, e a cui quindi non si addice certamente il termine di 'missionariò. Chiediamo per questo a nostra cognata, proprio per il cognome che porta, di declinare l'offerta ricevuta". A chi parlava di "sdoganamento" della città natale dei famigerati esattori mafiosi Nino e Ignazio Salvo, ieri Manfredi Borsellino, figlio del magistrato non presente a Salemi, sottolineava che la madre aveva solo ringraziato per l'accoglienza, aggiungendo che "non si può vivere nell'incubo di essere strumentalizzati".

LA REPLICA Vittorio Sgarbi, "indignatissimo", annuncia che querelerà Rita e Salvatore Borsellino "per le gravissime frasi diffamatorie". La loro reazione, "dimostra che Sciascia aveva ragione: sono dei professionisti dell'antimafia che, per esistere, fanno vivere la mafia anche dove non c'è". Sgarbi smentisce di aver definito assassini i magistrati: "L'ho solo detto a Fabio De Pasquale, che ha lasciato morire in carcere Gabriele Cagliari". Sulla cittadinanza ad Agnese Borsellino, Sgarbi, ribadisce che "la vedova del magistrato è venuta a Salemi per sua espressa volontà" e che "ha avuto parole di apprezzamento sincere nei miei confronti, addirittura cogliendo in me una somiglianza con Paolo Borsellino; credo che più di chiunque altro abbia conosciuto bene il marito". Sgarbi puntualizza che "tutto quanto affermato dalla signora Agnese e diffuso dall'ufficio stampa è registrato. Rita e Salvatore Borsellino, offendono non solo me, ma anche la cognata, perché la ritengono incapace di intendere e di volere. Si vergognino".

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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