Tredici condanne e sedici assoluzioni: con questo verdetto si è chiuso il processo di primo grado contro gli agenti di polizia accusati per il blitz nella scuola Diaz di Genova, il quartier generale dei no global durante il G8 del 2001. Le pene sono state inflitte agli agenti accusati di aver partecipato materialmente al pestaggio all'interno della scuola. Assolti, tra gli altri, i dirigenti della polizia Franco Gratteri, Gianni Luperi e Gilberto Calderozzi. Grida in aula, alla lettura della sentenza: ''Ver
Il tribunale ha condannato tutti i componenti del settimo nucleo comandato dal vicequestore Vincenzo Canterini. al quale sono stati inflitti 4 anni, di carcere: i giudici, infatti, lo hanno riconosciuto responsabile di falso ideologico e di calunnia in concorso. Michelangelo Fournier (2 anni di reclusione e non menzione), Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone sono stati condannati a tre anni ciascuno per lesioni personali continuate. Per l'episodio delle molotov, il tribunale ha condannato Pietro Troiani (3 anni) e Michele Burgio (2 anni e mezzo), che erano accusati di calunnia e di porto illegale di armi da guerra. A tutti sono state concesse le attenuanti generiche, ritenute prevalenti sulle aggravanti contestate per Fournier, Troiani e Burgio ed equivalenti per gli altri. Luigi Fazio, che è stato condannato a un mese di reclusione, è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per un anno. Per lui il tribunale ha stabilito la non menzione. Le pene inflitte a Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri, Compagnone, Troiani e Burgio sono state interamente condonate. Il tribunale ha dichiarato condonati anche 2 anni della pena inflitta a Canterini. Infine, il tribunale ha stabilito che Canterini, Fournier, Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnone siano condannati in solido insieme al Ministero dell'Interno dei danni subiti dalle vittime del pestaggio.
GLI IMPUTATI ASSOLTI. Il Tribunale di Genova, con la sentenza sui fatti della scuola Diaz al G8 del 2001, ha assolto perché il fatto non sussiste Giovanni Luperi, capo del dipartimento analisi dell' Aisi, e Francesco Gratteri, capo della direzione centrale anticrimine. Sono stati assolti anche Massimo Nucera e Maurizio Panzieri, accusati di calunnia, perchè il fatto non sussiste. Assolti anche Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola, Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi e Davide Di Novi. Con loro sono stati assolti anche Massimiliano Di Bernardini e Salvatore Gava. Alfredo Fabbroccini, l' unico per il quale i pm avevano chiesto l' assoluzione, è stato completamente scagionato. Il tribunale ha anche assolto Canterini dall' accusa di lesioni assieme a Fournier, Basile, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnoni.
CASARINI. E' triste constatare che si è verificato tutto quello che era previsto: in questo paese, si è fatta un'amnistia a senso unico su Genova, nei confronti di dirigenti della polizia e del potere politico. E invece ci si è accaniti sui capri espiatori che sono i manifestanti, condannati pesantemente dallo stesso tribunale". E' il commento di Luca Casarini, uno dei leader del movimento che sfilò nelle strade di Genova al G8 del 2001, alla sentenza per le violenze alla scuola Diaz. "Mi sembra evidente che non è nei tribunali di questo paese che si può trovare giustizia - aggiunge Casarini -. Forse l'unica speranza è nei nuovi movimenti, che nonostante quella tremenda repressione di otto anni fa continuano a riempire le strade e le piazze di questo paese senza bandiere e con tante speranze e tanti sogni".
AGNOLETTO. "Oggi è una delle giornate più tristi nella storia della Repubblica dal dopoguerra". Questo il commento dell'eurodeputato di Rifopndazione Comunista Vittorio Agnoletto, dopo la lettura della sentenza sui fatti della Diaz. "Tutti coloro che vestono una divisa - ha detto Agnoletto - non sono più tenuti a rispettare le leggi e la Costituzione. Coloro che erano ai vertici dell'ordine pubblico, coloro che hanno firmato dichiarazioni non corrispondenti al vero, coloro che hanno simulato reati, coloro che hanno cercato in ogni modo che la giustizia facesse il suo corso hanno vinto". "Purtroppo - ha aggiunto - questa è la verità. E lo scandalo è che lo Stato è stato dall'altra parte. Non dimentichiamo che la prima a chiedere l'assoluzione è stata l'Avvocatura dello Stato. La magistratura non ha avuto il coraggio di essere autonoma dal governo".
MANTOVANO. "La sentenza di questa sera, come in passato quella sui fatti di Bolzaneto, conferma che le responsabilità penali sono individuali, non è stato ordito alcun complotto". Così il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, uscendo dalla Camera commenta la sentenza sui fatti del G8 di Genova. "Gli italiani - ha sottolineato Mantovano - hanno tutti gli elementi per continuare a nutrire piena fiducia nelle forze dell'ordine. La Polizia di Stato è sana e merita la gratitudine di tutti".
SINDACATO DI POLIZIA. "Il tentativo di delegittimare la polizia è stato stroncato e di questo ringraziamo i giudici sui quali abbiamo sempre riposto fiducia". E' quanto afferma il Sindacato autonomo di polizia (Sap) che ricorda come a "Genova c'era chi stava lì per difendere i cittadini e la sicurezza, mentre altri sono andati per causare violenze e devastazioni". "Si tratta di una sentenza che fa giustizia - dice il segretario Nicola Tanzi - e siamo anzi convinti che nei successivi gradi di giudizio i poliziotti condannati potranno dimostrare la loro innocenza. Su 28 imputati sono state emesse condanne, in primo grado, solo per 13 colleghi e siamo convinti che potranno dimostrare la loro innocenza". "Se così non sarà - conclude - se saranno accertate senza ombra di dubbio eventuali responsabilità, queste saranno esclusivamente personali".