Pieno sostegno agli Stati Uniti e a Barack Obama. Dopo il cambio della guardia alla Casa Bianca, Silvio Berlusconi continua a lanciare segnali di amicizia Oltreoceano, confermando che l'alleanza tra Roma e Washington rimane strategica, al di là dei governi. Dopo la battuta di Mosca sul "giovane, bello e abbronzato" che ha scatenato un vespaio di polemiche in Italia, il premier da giorni sta tessendo pubblicamente gli elogi del presidente eletto, convinto che anche con lui si possa stabilire quella diplomazi
Oggi ha approfittato della conferenza stampa a Villa Madama con il leader brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva per mandare un messaggio chiarissimo: "Il supporto dell'Italia alla nuova amministrazione americana è il più totale e convinto possibile. A Barack Obama vanno tutti i miei voti e il mio sostegno", ha scandito il presidente del Consiglio davanti ai giornalisti e alle delegazioni dei due Paesi. E quando una cronista brasiliana gli ha chiesto se, oltre a Obama, avesse consigli da dare anche a Lula, Berlusconi ha colto la palla al balzo: "A Lula no, perché siamo d'accordo praticamente su tutti gli argomenti di cui abbiamo parlato, ma a Obama ho consigliato di stoppare l'escalation dei rapporti negativi con la Russia. Credo sia più importante dell'Iraq...". Il ruolo che il premier sta cercando di ritagliare per l'Italia infatti, sulla scia di Pratica di Mare, è ancora una volta quello del mediatore tra Washington e Mosca, dopo la gelata dei rapporti seguita alla crisi georgiana di quest'estate. Non a caso proprio a Lula Berlusconi ha spiegato nel dettaglio "gli sforzi della diplomazia italiana per cercare di risolvere la contrapposizione assurda tra Stati Uniti e Russia". "Francamente - ha commentato davanti ai giornalisti - nessuno sente il bisogno di tornare ad un clima da guerra fredda...". Quello che preme di più in questo momento al presidente del Consiglio, comunque, è costruire un feeling personale con il senatore dell'Illinois. Perchè la luna di miele con il Cremlino prosegue al di là della staffetta Putin-Medvedev, mentre al premier non sarà sfuggito il video che oggi la tv on-line del Pd, 'Youdem', ha fatto maliziosamente circolare in rete. Le riprese sono del primo marzo 2006, quando un Berlusconi applauditissimo da deputati e senatori Usa che lo ascoltavano parlare al Congresso fu sostanzialmente snobbato dall'allora senatore Obama. Il quale, mentre gli altri, Hillary Clinton in testa, si spellavano le mani, al discorso del premier non rivolse nemmeno un applauso. Berlusconi ha già avuto modo di chiarire direttamente con Obama il senso della battuta pronunciata a Mosca. E ancora oggi è tornato a bollare come "imbecilli e miserabili" quanti hanno cercato di trasformare la sua "affettuosità " in qualcosa di "insultante e razzista". "Contro la malafede non c'è niente da fare...", ha detto allargando le braccia. Ma un incontro a quattr'occhi, che pure il presidente del Consiglio aveva cercato di mettere in agenda per il fine settimana a Washington in occasione del vertice del G20, pare al momento ancora lontano: lo staff del presidente eletto ha fatto sapere che Obama non sarà nella capitale in quei giorni, non parteciperà al summit e non avrà incontri con leader stranieri. Nemmeno, quindi, quello con Medvedev, che pure Berlusconi è tornato oggi ad auspicare. La battuta sull'abbronzatura continua, nel frattempo, ad alimentare polemiche politiche. "Un presidente del Consiglio che definisce imbecilli i suoi critici in Italia all'estero è una nuova grossolana caduta di stile", commenta in serata il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro, mentre il ministro ombra Matteo Colaninno chiede "rispetto" per l'opposizione. "Sarebbe stato meglio" se Berlusconi si fosse risparmiato la battuta, taglia corto il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, anche se "il caso che ne è uscito è stato un pò forzato". (ANSA). KWF 11-NOV-08 20:38 NNNN