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Politica
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''Obama abbronzato''
La frase del Premier

''Obama abbronzato'' La frase del Premier

"Giovane, bello e anche abbronzato...". Mentre pronuncia queste parole su Barack Obama, Silvio Berlusconi usa il tono scherzoso di chi ama fare battute. L'intento è quello di fare "un complimento" al presidente eletto degli Stati Uniti, che anche grazie a queste capacità riuscirà a migliorare i rapporti fra Russia e Usa. Ma la sua descrizione scatena, inevitabilmente, un mare di polemiche con l'opposizione che insorge e la maggioranza che cerca in tutti i modi di sottolineare il tono scherzoso della frase.

Sono le 16 del pomeriggio quando, seduto accanto al presidente russo Dmitri Medvedev nella sala adibita alle conferenze stampa del Cremlino, il presidente del Consiglio risponde ad una domanda sull'elezione del candidato democratico. Dopo aver ascoltato le parole di circostanza del leader russo, Berlusconi dice: "Abbiamo parlato e commentato del particolare favore con cui l'opinione pubblica mondiale ha accolto la vittoria di Barack Obama", è la premessa del Cavaliere. Obama, aggiunge, "è stato presentato quasi come un messia ed è quindi carico di speranze che ci auguriamo veramente che non vadano deluse". Un passaggio che, già di per sè, potrebbe essere letto come una critica alle eccessive aspettative che molti nutrono nel futuro inquilino della Casa Bianca. Ma Berlusconi raddrizza subito il tiro:  "Certo, il fatto di avere una nuova generazione di politici come quella rappresentata dal presidente Dmitri Medvedev e da Barack Obama è certamente un buon punto di partenza che renderà più facili i rapporti tra Usa e Russia". Il premier ricorda le "congratulazioni" inviate dal governo al vincitore e "gli auguri formulati per l'alto lavoro e l'alta responsabilità che lo attende". "Per quanto mi riguarda - prosegue - come anziano di età e con i molti anni di politica internazionale che ho cercherò di mettere in campo tutta l'esperienza e la capacità di unire le persone affinchè i rapporti tra gli Stati Uniti d'America e la Federazione russa possano svilupparsi al meglio". Poi, però, Berlusconi aggiunge: "Ho detto al presidente - dice rivolgendosi a Medvedev - che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perché è giovane, è bello e anche abbronzato... e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione". In sala, dal lato dove siedono i ministri e gli imprenditori italiani che lo hanno accompagnato a Mosca per la firma di diversi accordi, parte qualche risata. Silenzio, invece, sul lato sinistro dove sono riuniti la delegazione e i giornalisti russi. Anche se non è dato sapere se l'interprete abbia tradotto anche questo passaggio di Berlusconi. La conferenza stampa, che fino ad allora era stata incentrata sulle ottime relazioni bilaterali fra i due paesi, termina qui. Il Cavaliere è atteso nella dacia di Vladimir Putin per una cena con il primo ministro. Ma prima di recarsi fuori Mosca è previsto un breve passaggio in albergo. Qui, il premier ha modo di tornare sulle sue parole. E ai cronisti che gli chiedono delle immediate reazioni dell'opposizione, Berlusconi replica piccato: "Ma è una carineria assoluta, un grande complimento", sostiene, ripetendo che Obama è "giovane, bello e anche abbronzato". Poi, annusando aria di polemiche, attacca: "Ma perché, la prendono come una cosa negativa? Ma che vadano a...", dice senza concludere la frase. "Se hanno anche il torto di non avere sense of humour - aggiunge -, peggio per loro; se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli...".

LA POLEMICA. La nuova battuta di Berlusconi, questa volta a riguardo del presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama, definito da Mosca "bello, giovane e abbronzato", ha provocato un'ennesimo scontro politico in Italia. L'opposizione, con in testa Walter Veltroni, ha invitato il presidente del Consiglio a chiedere scusa a Obama, ma governo e maggioranza hanno respinto le accuse, replicando con epiteti poco anglosassoni, come "imbecilli" o "tromboni". A Mosca per incontrare il presidente Medvedev, Berlusconi ha fatto dichiarazioni impegnative per la politica estera italiana, affermando che l'Italia e la Russia sono "concordi nelle valutazioni" dei problemi internazionali, a partire dalla crisi nel Caucaso e nella Georgia. Ma tutto ciò è stato spazzato via dal dibattito politico dalle successive parole del premier su quello che sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca: "Obama ha tutto, è giovane, è bello e anche abbronzato". Queste parole sono immediatamente rimbalzate da Mosca a Roma (e in mezzo mondo attraverso il web) e nell'aula della Camera Pierluigi Castagnetti ha espresso "indignazione", mentre Fabio Evangelisti (Idv) ha auspicato un "richiamo istituzionale" nei riguardi del presidente del Consiglio. E' seguita una bordata di dichiarazioni contro le parole "infelici e grevi" (Massimo Donadi di Idv) del premier, che è stato invitato da Dario Franceschini a chiedere scusa. "Berlusconi regala all'Italia l'ennesima figuraccia", ha detto Sandra Zampa, che fu collaboratrice di Romano Prodi a Palazzo Chigi. Il professor Jean Leonard Touadi, parlamentare di origini congolesi del Pd, ha definito "imbarazzanti" le espressioni del Cavaliere. Veltroni ha stigmatizzato le dichiarazioni del Cavaliere, che "colpiscono gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di provocare una incrinatura nei rapporti di amicizia" con gli Usa. Di qui l'auspicio che ad Obama "vengano al più presto rivolte scuse ufficiali". Secca la replica di Paolo Bonaiuti, che ha parlato di "colpo di trombone" di Veltroni e "dell'esercito dei moralisti della sinistra", capace solo di "cavalcare ogni frase di Berlusconi". Incredulo, invece, Berlusconi per le critiche a quella che ha definito una "carineria" verso Obama. E visto che gli esponenti dell'opposizione non l'hanno capito, il premier ha attaccato: "Se scendono in campo gli imbecilli, siamo fregati...". Il che non ha certo chetato le acque. Il vice capogruppo del Pdl al Senato Francesco Casoli ha rincarato la dose: "La madre degli imbecilli della sinistra è sempre incinta"; e il suo collega Lucio Malan ha attaccato "i bigotti del politicamente corretto". "Imbecille - ha risposto Evangelisti di Idv - è chi non capisce la gravità delle proprie affermazioni e, inconsapevole del proprio ruolo, parla del presidente degli Stati Uniti come fosse un ragazzino venuto a giocare nel Milan". Il pomeriggio è trascorso con il fuoco incrociato delle artiglierie che si sono scambiate accuse, a partire dal Pd che ha invitato il sottosegretario Bonaiuti a guardare i siti internet dell'informazione internazionale per capire la gravità della battuta del premier. Il ministro Gianfranco Rotondi ha cercato di smussare i toni spiegando che la battuta sull'abbronzatura non è indice di razzismo, anzi: "C'è una teoria psicologica per cui il fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole". Sconsolata Anna Finocchiaro: "Pretendere che Berlusconi chieda scusa per le parole usate nei confronti di Obama è tempo perso". "Non si rende conto di quello che dice", chiosa Castagnetti.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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