Diminuisci grandezza testo Aumenta grandezza testo Stampa l'articolo Segnala ad un amico RSS Wikio OKNOtizie Facebook Delicious

Scontri, "colpa della sinistra"
Napolitano incontra gli studenti

Scontri, "colpa della sinistra" Napolitano incontra gli studenti

Articoli Correlati

Il sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma, in un'informativa del Governo alla Camera sui tafferugli a piazza Navona, ha detto che gli scontri più duri sono stati avviati da un gruppo di studenti di sinistra. Per l'opposizione la ricostruzione dell'Esecutivo è infondata. Ieri a Milano, gli studenti della Bocconi hanno consegnato una lettera al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con un appello per una riforma profonda del sistema scolastico e la necessità di un dibattito tra le forze politiche.

La scuola e le proteste contro il decreto Gelmini restano aperte anche il giorno dopo lo sciopero generale. Questa mattina in un'informativa del governo alla camera, il sottosegretario agli interni, Francesco Nitto Paola, ha riferito sugli scontri di mercoledì pomeriggio a Piazza Navona tra opposte "frange" di studenti. Non c'erano infiltrati della polizia  tra i manifestanti di destra durante gli scontri ."Ieri - ha spiegato,il sottosegretario, è stato diffuso in rete un filmato degli scontri che indica un giovane con in mano un bastone tra gli elementi di destra. Successivamente il giovane è ripreso a bordo di un mezzo della polizia, avanzandosi il sospetto che il soggetto fosse un infiltrato della polizia". In realtà, ha osservato, "è un giovane del Blocco Studentesco, fermato ed accompagnato in questura, dove è stato identificato e rilasciato. La sua posizione e tuttora al vaglio degli inquirenti".

RUOLO DELLE FORZE DELL'ORDINE. Gli uomini delle forze dell'ordine non sono intervenuti direttamente a piazza Navona durante i primi momenti di tensione tra i giovani che manifestavano contro la riforma Gelmini per evitare di acuire le ostilità.  Nitto Palma ha riferito che quel giorno a Roma "sono convenute circa 6.000 persone, per lo più delle medie superiori e della Sapienza, nonchè un centinaio di aderenti ai Cobas. Tra gli studenti anche un centinaio del Blocco Studentesco".

SINISTRA COLPEVOLE. Gli scontri più duri di Piazza Navona sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra). Il sottosegretario ha spiegato che in piazza quel giorno c'erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. "E' usuale - ha sottolineato - che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona. Prima dell'arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c'erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma "l'interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli.

NAPOLITANO. Giorgio Napolitano è stato applaudito dagli studenti della Statale e accolto con calore da quelli della Bocconi. Molta attenzione ha suscitato anche il suo incontro con i rettori della Lombardia. Il presidente della Repubblica ne ha ricavato una chiara impressione: sia gli studenti che i rettori non vogliono soltanto dire dei "no", vogliono un confronto nel merito nelle proposte di riforma dell'università. Perciò Napolitano chiede "a chi ha responsabilità di governo in questo campo cruciale di essere pronto ad aprire una discussione". "E' necessario - aggiunge prima di lasciare Milano con un bilancio positivo della giornata - sentire le ragioni dell'università espresse nel modo più disinteressato e costruttivo come mi pare possa farsi con l'organismo rappresentativo dei rettori".

STUDENTI.  "I rappresentanti degli studenti che ho incontrato mi hanno dato un'impressione molto confortante, di disponibilità al confronto. Naturalmente - ha detto Napolitano - so bene che quello che viene descritto come movimento degli studenti è qualcosa di molto più ampio e anche piuttosto tumultuoso, nel quale è abbastanza facile introdurre elementi devianti. Gli scontri di piazza Navona hanno avuto grandissimo rilievo e sono il segnale dei rischi che si corrono. Lo dico sapendo bene che non sono l'immagine vera, rappresentativa di questa grande massa di studenti che si è messa in agitazione". Napolitano dunque continua a cercare una interlocuzione positiva con gli studenti che protestano contro alcuni aspetti della riforma dell'università. Lo fa evitando la demagogia, dicendo chiaramente che i tagli non possono essere esorcizzati con dei no nel momento in cui l'economia del Paese va male e si devono fare risparmi in tutti i settori. Dicendo che c'è taglio e taglio, e che quelli più giusti si possono scegliere attraverso il confronto con il mondo della scuola.

 
US analyzer US analyzer