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Esasperato dall'ennesimo furto
Tabaccaio uccide un rapinatore rumeno

Esasperato dall'ennesimo furto Tabaccaio uccide un rapinatore rumeno

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Il ragazzo di appena 21 anni stava rubando in una tabaccheria di Aprilia e così dal piano di sopra, Davide Mariani, il marito della titolare, ha imbracciato il fucile per intimorire i malviventi. Questi però non si sono affatto spaventati e anzi hanno minacciato la famiglia prima di scappare. Mariani ha poi sparato e uno dei ladri è rimasto ucciso.

Un ladro ucciso dopo un tentativo di rapina. Esasperato dalle continue rapine un tabaccaio di Aprilia, non lontano da Roma, ha sparato e ucciso uno dei ladri, un ragazzo rumeno di 21 anni, che stava scappando insieme a tre complici con il bottino. Ad aprire il fuoco con il suo fucile da caccia è stato Davide Mariani, 44 anni, marito della titolare della tabaccheria che si trova sotto all'appartamento dal quale ha sparato, ora indagato per omicidio volontario.

LA RICOSTRUZIONE I ladri avevano colpito già altre quattro volte negli ultimi due anni, stanotte l'uomo è stato svegliato dai rumori e ha visto dalle telecamere dell'impianto a circuito chiuso che nel negozio stavano rubando in due. Ha provato a uscire di casa ma la porta era stata sbarrata con del filo elettrico dai banditi, è uscito dalla finestra e ha visto altri due malviventi che fungevano da "pali".

MINACCE DI MORTE Ha urlato di andarsene, poi ha preso il fucile da caccia calibro 12 legalmente detenuto e ha sparato in aria. Per tutta risposta i ladri l'hanno minacciato: "Provaci ancora e uccidiamo te e la tua famiglia". In casa c'erano la moglie, la figlia di 18 anni e quello di 12 sotto shock. Non è la prima volta che subivano minacce, anche in passato durante una rapina si erano sentiti dire che li avrebbero uccisi. I banditi nel frattempo sono fuggiti e mentre si allontanavano lui ha sparato di nuovo, stavolta ad altezza d'uomo. Era esasperato ma non voleva uccidere, dirà più tardi ai carabinieri del comando provinciale di Latina, coordinati dal colonnello Leonardo Rotondi.

Non voleva uccidere e inizialmente pensava di aver colpito solo il sacco pieno di oggetti, sigarette, altro materiale di valore preso dalla tabaccheria. Quando lui, la moglie e altri vicini di casa sono scesi in strada, però, a terra c'era il cadavere di Daniel Margineau. E' scattato l'allarme, sono arrivati i militari, quindi il magistrato di turno Vincenzo Saveriano.

LE INDAGINI Mariani per tutto il giorno è rimasto nella caserma "Zaccheo" per ricostruire l'accaduto. L'ha lasciata in serata, indagato a piede libero per omicidio volontario. Un atto dovuto secondo quanto riferito dagli inquirenti. I carabinieri cercano anche i tre complici del giovane ucciso. Avevano programmato il colpo nei minimi dettagli, addirittura mettendo di traverso sulla strada dei pesanti vasi di fiori per impedire l'eventuale passaggio delle forze dell'ordine.

SOLIDARIETA' DEI VICINI Intanto in via Fossignano tutti sono con il tabaccaio. Il motivo? Furti a ripetizione, nei negozi e non solo. "Ogni notte una storia, siamo esasperati". E' un coro unanime. Nei giorni scorsi è toccato anche al presidente del consiglio comunale di Aprilia che vive in zona, Pio Nicolò. "Se Davide ha sparato - dice una signora - è perché non aveva altra scelta: siamo stufi dei furti a ripetizione". Ancora: "Non ci sentiamo tutelati, poi se uno spara allora arrivano  tutti. Bisogna intervenire prima di certe disgrazie".

 
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