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Oliena: gli indagati per i delitti del pozzo fanno scena muta davanti al Gip

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip i tre giovani di Oliena già accusati del duplice delitto di Manasuddas, raggiunti nei giorni scorsi da una nuova ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al compimento di rapine, ricettazioni, furti e detenzione di armi clandestine. Secondo la tesi della Procura di Nuoro Mario Deiana, 32 anni, Mauro Giuseppe Fele, 25, e Sebastiano Pompita, 28, avevano messo in piedi, insieme al venticinquenne di Orgosolo Paolo Ungredda, l’unico del gruppo che non si trovasse già in carcere, una vera e propria banda specializzata soprattutto negli assalti ai supermarket e ai negozi. Un’accusa che per i primi tre si va ad aggiungere a quella, assai più pesante, di essere i responsabili dell’efferato duplice omicidio dell’autotrasportatore di Samassi Tiziano Cocco e dell’olianese Pietrina Mastrone, scaraventati vivi nel pozzo di Manasuddas lo scorso ottobre.

 
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