Il No ha vinto il referendum irlandese sul Trattato di Lisbona con il 53,4% dei voti, contro il 46,6 del Sì. Per il No hanno votato in 862.415, per il Sì 752.451. L'affluenza è stata del 51,26% degli aventi diritto.I contrari al documento festeggiano una vittoria annunciata. Il risultato preoccupa i leader europei. In Italia il trattato sarà votato in Parlamento a Luglio. E la Lega dirà no.
Il No ha vinto. Nel referendum che doveva approvare o bocciare il Trattato di Lisbona che riforma l'Ue, il Paese è andato in controtendenza rispetto alla maggioranza dell'Europa.I contrari hanno prevalso ovunque. Anche a Dublino, dove era prevista la vittoria del Si.
IL RUOLO DEL SIGNOR GANLEY Si chiama Declan Ganley, e fino a poco tempo fa era solo un ricco uomo d'affari, totalmente sconosciuto fuori dal suo ambiente, che trattava soprattutto con l'estero. Oggi, da leader della campagna referendaria, è il vincitore indiscusso del referendum col quale l'Irlanda ha bocciato il Trattato di Lisbona. Il 'Signor No', com'è ormai viene chiamato in Irlanda, è stato la forza propulsiva dietro l'aggressiva campagna che ha chiesto agli irlandesi di votare No. Il suo movimento, Libertas, ha tappezzato le strade di poster e ha noleggiato elicotteri che hanno trascinano enormi striscioni chiedendo di votare contro il Trattato. "Tenete l'Europa fuori dal campo - Votate No", recitava uno che sorvolava lo stadio di Croke Park nei giorni scorsi durante una partita. Ganley, 39 anni, vive in una lussuosa villa a Galway, gira in Rolls Royce, in Mercedes e in elicottero. La sua tesi è: "L'Irlanda è un paese pro-Europa. Vogliamo che l'Irlanda sia al centro dell'Europa, ma vogliamo un'Europa democratica e che si prenda le sue responsabilità. Il Trattato è l'esatto opposto di questo".