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Cronache dalla Sardegna
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Nuoro, vendeva sigarette ai minori
Denunciata la titolare di una tabaccheria

Nuoro, vendeva sigarette ai minori  Denunciata la titolare di una tabaccheria tabacchino piazza veneto

Il blitz della Polizia dopo aver visto alcuni adolescenti fumare vicino al liceo scientifico

Aver venduto un pacchetto di sigarette a un adolescente è costata una denuncia della polizia alla titolare della tabaccheria di piazza Veneto. «Mi dispiace molto - ha detto la commerciante - ero distratta perché c'erano molti clienti».

Ha venduto un pacchetto di sigarette a un giovanissimo, senza accertarsi se il ragazzo avesse compiuto i 16 anni previsti dalla legge. È stata denunciata da una Volante della Questura che ha bloccato il ragazzo fuori dalla tabaccheria. Protagonista la titolare della rivendita che si trova accanto al liceo scientifico di Nuoro.

LA VICENDA È successo ieri mattina, poco dopo le 8, prima che i ragazzi entrassero a scuola. Uno di loro ha acquistato un pacchetto contenente dieci sigarette, senza esibire alcun documento di identità. All'uscita dalla tabaccheria di piazza Veneto una pattuglia di agenti ha notato i ragazzi mentre fumavano. Si è avvicinata a uno di loro. Dopo aver accertato che aveva 14 anni, ha chiesto dove avesse acquistato le sigarette. La pattuglia ha fatto pochi passi, ha raggiunto la rivendita adiacente l'istituto Fermi, meta quotidiana degli allievi del liceo per sigarette o chewing-gum da acquistare. E per la titolare è scattata la denuncia.

LA TITOLARE «Mi dispiace molto, è stata la disattenzione di un momento, anche perché a quell'ora nel negozio c'era tanta gente. Ma non significa che non ci sia l'attenzione a non vendere sigarette a un minore. C'è la legge, ma anche la sensibilità al problema», spiega la donna, abitualmente scrupolosa anche per il distributore automatico - che agli under 16 chiede il tesserino sanitario -: osserva l'orario raccomandato, dalle 21 in poi, mai in altri momenti della giornata. Dopo la denuncia decide di appendere un cartello sopra la cassa. Dice: “Per la vendita dei tabacchi ai minori si prega arrivare alla cassa con documento d'identità”. «C'è attenzione da parte di tutta la categoria a questa problematica perché più volte ne abbiamo parlato tra colleghi», tiene a dire la donna che ieri, comunque, preferisce una giornata di riposo dopo la denuncia inattesa. «Era un momento di calca, come succede prima dell'entrata e all'uscita dalla scuola. Non so neppure di chi sto parlando e che età abbia. Oggi sembrano tutti grandi. E poi i furbetti sono organizzati: mandano il più grande ad acquistare le sigarette».

NELLA RIVENDITA Nella tabaccheria ieri restano i dipendenti che di fronte a giovanissimi o presunti tali chiedono il documento d'identità. «Ho chiesto il tesserino sanitario pensando fosse un minore di 16 anni e mi ha mostrato la patente: aveva 22 anni», racconta uno di loro. «Nei momenti di calma - ammette - il controllo è facile da fare. Ma quando ci sono venti o più persone bisogna seguire i clienti e anche fare attenzione che non freghino la merce». Le parole fluiscono in un momento di quiete, quando una cliente matura può sdrammatizzare chiedendo: «Serve anche la mia carta d'identità?».

CONTROLLI La denuncia di ieri avviene nell'ambito di un potenziamento dei controlli disposto dalla Questura e finalizzato a scoraggiare fenomeni illegali e la vendita di tabacchi a minori di sedici anni.

( m. o. )

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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