È legge il decreto del Governo per migliorare l'approvvigionamento di energia elettrica in Sardegna e Sicilia, il così detto "Salva-Alcoa". Ieri mattina la Camera, con 466 voti favorevoli e 4 astenuti, quindi con il voto favorevole delle opposizioni, ha approvato il testo del decreto.
Il mix di misure contenute nel provvedimento contribuisce ad abbassare i costi dell'energia per la fabbrica di alluminio, sfruttando una maggiore disponibilità di energia interrompibile, ma anche attraverso l'interconnessione con le reti estere. Ora la pratica passa alla Commissione europea. La paura è sempre la stessa, cioè che le agevolazioni vengano considerate aiuto di Stato. Intanto, oggi pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico si tiene il vertice sul futuro di Eurallumina. Prevista - salvo contrattempi legati ai trasporti - una manifestazione di 200 lavoratori di Portovesme.
LA REGIONE «Il voto della Camera rappresenta una conferma dell'impegno delle istituzioni», dice il governatore Ugo Cappellacci. «La grande mobilitazione di popolo, che ha accompagnato in modo costante e responsabile tutte le fasi di questo percorso, ha avuto un riscontro importante. Uniti si vince». Quindi interviene l'assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa: «L'approvazione del decreto per la sicurezza elettrica va incontro alle richieste dell'Alcoa, ma nel contempo rilancia le speranze per il mantenimento di altre industrie presenti in Sardegna. Ora aspettiamo la decisione della Commissione europea». Infine il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo: «È un primo, importante passo verso la soluzione della vertenza Alcoa che conferma il rispetto degli impegni assunti dal Governo nazionale».
LA MAGGIORANZA Soddisfatto anche il deputato del Pdl Mauro Pili:«Si tratta di un passo importante, ma ora la Sardegna deve ottenere una soluzione strategica e senza rischi per il futuro energetico dell'isola. Non dobbiamo considerare il decreto la conclusione di un percorso». Mario Diana, capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, definisce l'approvazione del decreto «un passaggio fondamentale nella soluzione della vertenza», mentre Salvatore Cicu ha un pensiero per gli operai: «Si apre una fase di nuova speranza per tutti quei lavoratori che avevano visto il loro posto di lavoro mancare».
L'OPPOSIZIONE Anche l'opposizione ha votato a favore del decreto. «C'erano molti elementi di contrarietà, come ad esempio le ipotesi di commissariamento, o gli aspetti sanitari ed ambientali», dice Paolo Fadda, deputato del Pd, «ma non potevano rimetterci ancora una volta le regioni più deboli e i lavoratori a rischio, quindi responsabilmente abbiamo votato a favore».
I SINDACATI Ieri a Roma, invitati dal Pd per un dibattito sulla crisi, c'erano i delegati della Rsu. «Siamo soddisfatti», hanno commentato Stefano Lai e Massimo Cara, della Rsu di fabbrica: «Con il sì al decreto si toglie ad Alcoa un grosso dubbio. Ora dobbiamo vigilare».
EURALLUMINA Partenza con disguido per i 200 lavoratori dell'Eurallumina che oggi attenderanno a Roma l'esito dell'incontro al ministero dello Sviluppo Economico. Gli operai si sarebbero dovuti imbarcare da Cagliari, ma una volta a bordo hanno saputo che la nave avrebbe dovuto deviare ad Arbatax e l'arrivo a Roma sarebbe avvenuto troppo tardi. Così sono scesi dal traghetto e con i pullman si sono diretti ad Olbia, da dove si sono imbarcati alle 23. All'incontro saranno presenti tutti i livelli sindacali, i rappresentanti degli enti locali del Sulcis e la Rusal, la multinazionale da tre anni proprietaria della raffineria di allumina. Il vertice è stato convocato per verificare il protocollo d'intesa siglato un anno fa, ma il fronte sardo farà delle proposte precise alla multinazionale russa, in primis il riavvio della fabbrica entro quest'anno. Sulla questione Eurallumina il gruppo del Pd al Senato ha presentato ieri una mozione, primo firmatario Francesco Sanna.
ANTONELLA PANI