Otto ostetriche, finite sul banco degli imputati con l'accusa di avere diffamato una collega nei confronti della quale sollevavano dubbi professionali, sono state giudicate colpevoli
Pensavano fosse il modo migliore per segnalare il malcontento e la tensione esistenti in corsia. Ma quella lettera, inviata a vertici della Asl e organizzazioni sindacali, è diventata la loro condanna. Per il giudice di pace Paola Baragliu, le otto ostetriche del reparto 'Ostetricia e ginecologia' dell'ospedale Santa Barbara di Iglesias finite sul banco degli imputati con l'accusa di avere diffamato una collega nei confronti della quale sollevavano dubbi professionali, sono colpevoli. La pena stabilita per Luisella Colombano, Marilena Olianas, Elisabetta Ruvioli, Luisa Dessì, Loredana Zara, Maria Grazia Zara, Ignazia Ballai, Maria Grazia Sitzia, difese dallavvocato Francesco Secci, è di 600 euro ciascuna, cui si aggiungono 700 euro di spese processuali e una provvisionale di 2400 euro, da pagare in solido, alla parte offesa, Maria Teresa Agus, rappresentata dallavvocato Luca Pirastu. Rimandata al giudice civile la valutazione del danno che l'avvocato Pirastu ha quantificato complessivamente in ben 80 mila euro, da ripartire tra le otto ostetriche.