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Cronaca Italiana
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L'Antitrust: "Libera concorrenza
intervenire su poste e trasporti"

Poste, ferrovie, aeroporti e autostrade. Ma anche banche, assicurazioni e rete di distribuzione dei carburanti. L'autorità per la tutela della concorrenza guidata da Antonio Catricalà indica al Parlamento e all'esecutivo i settori sui quale occorre intervenire in vista della prima legge annuale sulla concorrenza cioè "uno strumento normativo di particolare efficacia per completare il processo di modernizzazione concorrenziale dell'economia nazionale"

In particolare l'authority chiede di puntare al settore bancario per il quale è "fondamentale una legge cornice per rivedere la governance". Mentre, più in generale, "occorrono riforme continue e progressive con un disegno complessivo" e "partire dai settori più critici per modernizzare il Paese". Questo senza creare nuove autorità di settore e attraverso anche "più poteri all'Antitrust per tutelare meglio la competizione e i consumatori". Ecco, in sintesi, gli interventi richiesti per i singoli settori:

- NUOVA GOVERNANCE PER BANCHE E ASSICURAZIONI: Per l'Antitrust l'elemento di maggiore problematicità resta quello degli assetti di governance delle banche e delle assicurazioni: l'ampia diffusione di legami azionari e personali fra operatori concorrenti e la figura ambigua dell'amministratore indipendente sono elementi che concorrono ad ostacolare l'instaurarsi di una reale concorrenza nei mercati dei servizi finali. Il legislatore dovrebbe intervenire con una legge di principi lasciando agli statuti la loro attuazione.

- POSTE, NO A MERCATI RISERVATI: La concorrenza è ostacolata dalle scelte normative compiute alla fine degli anni '90 che consentono a Poste Italiane, fornitore del servizio universale, di estendere il proprio monopolio in riserva legale anche nelle aree già aperte alla competizione. Entro la fine di quest'anno, con il recepimento della direttiva 2008/6/CE, il settore dovrà essere completamente aperto alla concorrenza.

- FERROVIE, DISTINZIONE CHIARA: Serve una precisa definizione dell'ambito di servizio universale, identificando direttrici e servizi meritevoli di contribuzione e distinguendo fra dimensione regionale e interregionale del servizio.

- AUTOSTRADE E AEROPORTI: L'Antitrust ribadisce, per le Autostrade, la necessità di procedere a selezioni ad evidenza pubblica per l'individuazione del concessionario, e di limitare durata e ambito delle concessioni. Anche sulle gestioni aeroportuali hanno pesato l'assenza di procedure di gara, mediante sistematici rinnovi di concessioni di durata ingiustificatamente lunga (fino a 40 anni) e l'elevata frammentazione dell'attività regolatoria.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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