La casa giapponese sta per richiamare in tutto il mondo oltre 400mila auto ibride. Il numero uno del gruppo vola negli Usa per tranquillizzare i clienti: faremo di tutto per riconquistare la fiducia. E il titolo guadagna oltre il 35 alla Borsa di Tokyo
Toyota si appresta a richiamare circa 436.000 auto ibride a livello globale, comprensive delle Prius prodotte fino alla fine di gennaio. Il dato, in base a anticipazioni di stampa, include la quota in Giappone, pari a 223.068 vetture, resa nota dal ministero dei Trasporti, ed è suddivisa in quattro modelli: la Prius (199.666 pezzi), la nuovissima Prius PHV (plug-in hybrid, 159), la SAI (10.820) e la Lexus HS250h (12,423). Nel mondo, invece, saranno richiamate intorno alle 213,000 auto, di cui circa 150.000 in Nord America.
IL PRESIDENTE. Il numero uno di Toyota, Akio Toyoda, riafferma il principio del cliente come priorità assoluta della compagnia, e anticipa che si recherà negli Stati Uniti nell'ambito degli sforzi per "riconquistare la fiducia della clientela". Parlando nella conferenza stampa di annuncio per i richiami delle auto ibride del gruppo, a partire dalla Prius, Toyoda ha detto di voler "assicurare ognuno che raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia".
BENE IN BORSA. I titoli Toyota balzano alla Borsa di Tokyo del 3,3%, a 3.390 yen, con l'annuncio del gruppo del piano dei ritiri per la Prius e gli altri modelli ad alimentazione ibrida, allo scopo di risolvere i potenziali problemi riscontrati all'impianto dei freni. Secondo gli analisti, l'iniziativa di Toyota era fondamentale per fugare subito ogni dubbio sulla sicurezza dei prodotti di punta, la Prius e l'alimentazione ibrida, della compagnia nipponica.