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Cronache dalla Sardegna
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Droga, rapine, attentati:
sgominata banda in Gallura

Droga, rapine, attentati: sgominata banda in Gallura La caserma dei Carabinieri di Sassari

I Carabinieri hanno fermato nel sassarese e nel nuorese una decina di persone (cinque delle quali agli arresti domiciliari) mentre per altri cinque il magistrato ha disposto l'obbligo di dimora. La banda avrebbe messo a segno rapine e attentati. E sarebbe implicata in un traffico di droga

Una banda dedita al traffico di stupefacenti e di armi, ed implicata in rapine a banche, attentati dinamitardi e incendiari in Gallura è stata sgominata dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari che, in collabolazione con lo Squadrone Cacciatori di Sardegna e unità cinofile, hanno fermato nel sassarese e nel nuorese una decina di persone (cinque delle quali agli arresti domiciliari) mentre per altri cinque il magistrato ha disposto l'obbligo di dimora.

ARRESTI. Complessivamente sono state 15 le perquisizioni domiciliari mentre la Procura della Repubblica di Sassari (ma indagini sono in corso anche da parte delle Procure di Tempio Pausania e Nuoro) ha disposto l'arresto di Antonello Pitta, di 29 anni, di Olbia, i cugini di Padru Antonio e Cristian Gusinu, rispettivamente di 25 e 27, Salvatore Giua, di 26, di Padru, e Gonario Rubanu, di 26, di Orgosolo. Secondo gli inquirenti le indagini sono partite dai fatti accaduti nel 2004 e 2005 nell'ambito di alcune rapine e di quella che viene chiamata la faida di Padru (fra le famiglie Gusinu e Pau). Il 13 aprile 2004 venne compiuta una rapina alla Bnl di Olbia e per quell'episodio fu arrestato Antonello Pitta (considerato il basista) e alcuni orgolesi. Secondo gli inquirenti la banda - è stato spiegato dai carabinieri in una conferenza stampa - oltre a rapine si dedicò anche a spaccio di cocaina per autofinanziarsi e di armi (venne sequestrato anche un kalashnikov). In particolare alcuni arrestati del gruppo nel 2006 mentre erano in auto incapparono a Olbia in un controllo dei carabinieri e si disfarono di un involucro che conteneva due pistole, esplosivo e miccia. Inoltre il 18 agosto 2005 una bomba devastò la casa rurale dei Pau e tre giorni dopo, sempre ai Pau di Padru, venne incendiato un fienile.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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