"Il primo obiettivo è la salvezza, poi mai dire mai...". Parole di Alessandro Matri, attaccante del Cagliari, intervenuto telefonicamente su gazzetta.it, in sostituzione della prevista videochat a causa di un'influenza. Il calciatore del club sardo è tornato sull'episodio clou del match di ieri contro l'Inter, quando Gervasoni non ha convalidato un suo gol sul 2-0.
"L'arbitro dopo aver fischiato si è giustificato dicendo che aveva visto il tocco di un mio compagno e non quello di Santon, i giocatori dell'Inter gli hanno dato ragione, e quindi è andata come è andata". Dopo i 12 gol delle due precedenti stagioni, per Matri il bottino quest'anno è già arrivato a quota 10: "Rispetto all'anno scorso non è cambiato il moduio ma il mio impiego in campo: giocando di più ho più possibilità di fare bene". Capitolo futuro. "Sono contento di stare a Cagliari perché è stata la prima società a credere in me e ora ho in mente solo il Cagliari. Milan? E chi rifiuterebbe un'offerta del Milan però ora davvero il mio unico pensiero è fare il bene del Cagliari, anche in segno di gratitudine verso il presidente Cellino che tre anni fa mi volle qui e mi diede la possibilità di giocare in serie A. Spero di ripagarlo al più presto possibile. Quaranta punti significano salvezza, ora ne abbiamo già 32, speriamo di arrivare presto al giro di boa e continuare a divertirci dopo".