La Federazione delle associazioni sarde in Italia (Fasi) protesta per la decisione di Cai/Alitalia di interrompere l'applicazione della continuità territoriale per i circa 300 mila sardi residenti fuori dall'Isola. Il presidente della Fasi, Tonino Mulas, chiede il ripristino delle tariffe "calmierate" e sollecita un intervento immediato del ministro dei Trasporti Matteoli, del governatore della Sardegna Cappellacci e dei parlamentari eletti nell'Isola
"Non è possibile che proprio Alitalia, la compagnia - spiega Mulas - che ha goduto del privilegio e dei vantaggi dell'intervento pubblico, scarichi i suoi problemi sulla fascia di cittadini più deboli. Le tariffe della continuità territoriale - aggiunge - sono previste per superare gli svantaggi dell'insularità, principio riconosciuto a livello europeo ma finora disatteso". Queste tariffe "compensative", pur non essendo previste dalla nuova convenzione, vengono applicate autonomamente grazie a un accordo non scritto fra compagnie aeree, Regione Sardegna e Governo. Nei giorni scorsi sono state unilateralmente eliminate da Alitalia. Al di là del problema contingente, l'obiettivo della Fasi - 70 circoli e 18mila iscritti - è quello di avviare l'iter di una nuova legge che preveda l'applicazione integrale della continuità territoriale per tutti i cittadini europei e per le merci.