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Cagliari, domenica speciale a San Siro
Senza Marchetti, il debutto di Agazzi

Cagliari, domenica speciale a San Siro Senza Marchetti, il debutto di Agazzi Allegri e Mourinho

Inter-Cagliari non sarà una partita come tutte altre anche per molti giocatori rossoblù pronti a fermare la corsa della capolista. Allegri sfida Mourinho dopo avergli soffiato la Panchina d'oro

Il primo round se l'è aggiudicato lunedì scorso a Coverciano, Panchina d'oro e pure speciale per Max Allegri, miglior allenatore della serie A proprio davanti a Josè Mourinho. Così la partita di domani a San Siro con l'Inter diventa quasi un esame di maturità per il tecnico livornese e - di conseguenza - per il suo Cagliari che proverà a fermare la corsa della capolista.

Sfida nella sfida in panchina, ma non solo. In campo contemporaneamente ci saranno, infatti, Matri e Milito, vale a dire il capocannoniere rossoblù e quello dell'intera serie A. Trequartisti per caso Lazzari e Stankovic, sostituiranno i titolari Cossu e Sneijder, entrambi squalificati. Canini e Astori di nuovo in coppia al Meazza contro i nerazzurri dopo il clamoroso 1-1 dello scorso campionato. E particolare sarà soprattutto la domenica di Agazzi, esordiente proprio in casa della prima della classe. Magari a fine gara potrà scambiare la maglia con Julio Cesar, uno dei portieri più forti al mondo.

PANCHINE VINCENTI Allegri è stato il più votato dai colleghi, Mourinho, invece, ha fatto il pieno di consensi tra i calciatori. «E questo mi inorgoglisce parecchio», ha tenuto a precisare nei giorni scorsi il tecnico nerazzurro, lanciando una sottile stoccata al rossoblù che, però, ha preferito non raccogliere la provocazione. Stile Allegri, composto e moderato nella buona come nella cattiva sorte. Lui preferisce giocarsela sul campo questa sfida speciale. E così speciale non lo è mai stata nemmeno quando ancora giocava con la maglia del Pescara o dello stesso Cagliari. Si presenta a Milano da protagonista e con un pensiero stupendo: interrompere l'incredibile striscia dell'Inter di Mou che non perde in casa da ben trentaquattro partite (l'ultimo ko interno in Champions League, il 26 novembre del 2008 contro il Panathinaikos).

A SUON DI GOL Con dieci reti Matri è il quinto marcatore del campionato assieme a Totti, meglio di lui hanno fatto soltanto Pazzini, Barreto, Di Natale e, naturalmente, Milito (primo a quota tredici con il capitano dell'Udinese) che domani guiderà l'attacco nerazzurro. Magari la punta rossoblù avrebbe preferito giocarsela con Balotelli, suo compagno ai tempi del Lumezzane. «Mario, all'epoca quindicenne, la sera usciva quando c'ero io. La madre, infatti, si fidava soltanto di me», svelò l'anno scorso Matri. Dalla C1 al calcio che conta, cinque stagioni dopo è tutta un'altra storia per entrambi, anche se Supermario potrebbe disertare l'appuntamento per motivi disciplinari (mercoledì in Coppa Italia durante la semifinale con la Fiorentina si è consumato l'ennesimo battibecco con il suo allenatore). Per Matri sarà anche una sorta di derby essendo cresciuto nelle giovanili del Milan assieme a un altro attuale rossoblù, il terzino Marzoratti, che ha ritrovato il posto da titolare - evidentemente - sul più bello.

BOMBER IN VETRINA Milito e Matri fanno parecchio rumore in area di rogore, ma domani a San Siro di attaccanti ce ne saranno per tutti i gusti. Pandev è scatenato da quando si è liberato dalla Lazio e, soprattutto, il presidente biancoceleste Lotito. Eto'o scalpita dopo le delusioni in Coppa d'Africa con il suo Camerun. Quanti stimoli, poi, dall'altra parte. Dopo la prodezza (purtroppo inutile) dello scorso novembre contro il Milan, Nenè proverà a ripetersi con l'Inter. E quale occasione migliore di San Siro per Larrivey per riprendersi la scena dopo l'espulsione di Siena e la conseguente squalifica che lo ha costretto a saltare la gara con la Fiorentina. E anche Jeda vorrà dimostrare di essersi lasciato definitivamente alle spalle il periodo grigio.

LA BABY COPPIA Ventitré anni Astori, ventiquattro Canini. Insieme hanno già superato l'esame nerazzurro la passata stagione nonostante le perplessità legate all'assenza di un difensore esperto come Lopez. La storia si ripete un campionato dopo: l'uruguaiano è ko, i due giovani centrali guideranno la difesa, tra l'altro sono molto legati anche fuori dal campo. E pure Astori già sente il profumo del derby. Metà del suo cartellino è di proprietà del Milan, che sembra già intenzionato a scommettere su di lui per il futuro.

IL DEBUTTANTE Ma domani a San Siro sarà soprattutto la domenica speciale di Agazzi, ingaggiato dal Cagliari in chiusura in mercato (complice il contemporaneo ko di Marchetti e Lupatelli) e subito in trincea. Venticinque anni, nemmeno una partita in serie A, ma un un guanto di sfida senza riserve. «Io non ho paura», ha dichiarato il giorno della presentazione nel centro sportivo di Assemini. Ex Triestina, l'ultima partita in B l'ha giocata due sabati fa proprio al Nereo Rocco. Dal Piacenza all'Inter, scusate se è poco.

FABIANO GAGGINI

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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