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Cronaca Italiana
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Uomo uccide nuora e nipote
"Non chiudevano il cancello"

Per Giuseppe Comunale quel cancello era diventato una ossessione. Da tempo litigava con la nuora e la nipote perché quando mamma e figlia uscivano in macchina, talvolta lo lasciavano aperto. Stamani pare che non vi sia stato alcun litigio, nessun rimprovero. Il 74enne pensionato, ex archivista dell'Azienda sanitaria locale (per anni ha prestato servizio all'ospedale di Pagani) ha atteso le proprie vittime imbracciando il fucile

E quando Rosaria Vanacore, 50 anni e la figlia Renata Maria di 25 anni, sono tornate a casa, nella cittadina del Salernitano, non ha esitato ad aprire il fuoco. In tutto ha esploso tre proiettili con il suo fucile calibro 12: uno ha raggiunto al petto la nuora, due, al torace, la nipote. Colpi che non hanno lasciato scampo. Poi è fuggito via. Quando in via Fontana, una zona alla periferia del comune dell'agro, sono giunti i carabinieri della tenenza di Pagani, allertati da una telefonata, molto probabilmente effettuata da qualcuno che ha udito i tre colpi d'arma da fuoco, i due corpi era a terra, nel cortile, poco distanti l'uno dall'altro. Giuseppe Comunale era scappato nelle campagne circostanti, vagando senza alcuna meta ancora con il suo fucile da caccia tra le mani, forse già in preda al rimorso. E quando i militari lo hanno rintracciato ha solo esclamato: "Non chiudevano mai il cancello". Quel cancello che lui voleva sempre chiuso, forse temendo che nella sua abitazione entrassero delle persone estranee, forse dei ladri. L'uomo è stato disarmato e portato direttamente in caserma. Giuseppe Comunale era persona stimata nella zona. Non aveva mai fatto parlare di se. Una vita finora regolare, tra il lavoro e il suo hobby per la caccia. "Non capisco cosa sia successo - dice una donna - non era una persona cattiva". Una tragedia che ha scosso l'intera cittadina di Pagani: dinanzi al cortile dove è avvenuto il duplice omicidio sono giunti amici e parenti delle vittime. Tutti sconvolti dal dolore, tutti a chiedersi il perché di un gesto che ha distrutto una famiglia molto noto nella cittadina dell'agro nocerino-sarnese. Sul cancello i militari giunti sul posto hanno apposto tre lenzuola per evitare di mostrare la scena del duplice delitto, con quelle vistose macchia di sangue. Nell'abitazione di Comunale i militari della compagnia di Nocera Inferiore (Salerno), coordinati dal tenente colonnello Massimo Cagnazzo, hanno sequestrato sette fucili che il 74enne, cacciatore da diversi anni, deteneva regolarmente. Giuseppe Comunale viveva in una palazzina bassa, di colore giallo con la moglie. Le due vittime poco più avanti in un altro stabile. Due stabili a quali si accedeva mediante un unico cancello. Sulla tragedia indaga la procura della repubblica di Nocera Inferiore. Il sostituto procuratore Guarino, nelle prossime ore nella caserma dei carabinieri ascolterà l'anziano pensionato.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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