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Spettacoli e Cultura
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Morgan non molla Sanremo:
"Non ho infranto il regolamento"

Morgan non molla Sanremo: "Non ho infranto il regolamento" Morgan

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"Ho commesso un errore e sono in difficoltà", lo spiega Morgan a Radio gioventù parlando con il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e Pierluigi Diaco ma aggiunge anche: "penso di non aver infranto il regolamento di Sanremo".

"Penso che dal punto di vista tecnico non ci sono molti motivi per escludermi", aggiunge Morgan spiegando che "gli artisti hanno da sempre una latente problematica che li porta alla tossicodipendenza. A me viene imputata l'apologia di uso di crack, io vi dico che il crack è devastante e non ve lo consiglio, non consiglio qualunque cosa tossica, alcool compreso". "Sento un grande dolore - ha detto ancora - ma l'apologia della droga è quanto di più lontano da me e non credo che togliendomi da Sanremo si risolva un qualche problema".

A decidere l'esclusione di Morgan dalla 60/ma edizione del Festival di Sanremo è stato oggi il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi. L'esclusione dal Festival è avvenuta dopo le dichiarazioni di Morgan al mensile Max sull'uso della droga come antidepressivo, anticipate ieri, smentite dal cantante e confermate dal direttore di Max, Andrea Rossi.

LA TV SECONDO MORGAN. "Il fatto che me ne vada da X Factor alla fine toglierà un peso di dosso a tutti. La tv è fatta da gente cattiva. Tipo la De Filippi", dice Morgan, che spiega: "Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell'esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì". Potrebbe ripensare a un eventuale ritorno al talent show di Raidue "solo se accetteranno - spiega - la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico. Ma credo che sia una proposta a perdere. Io sono un artista, e quindi ingestibile. Loro non vogliono artisti. Sono gente di potere". Chiunque abbia lavorato con lui in tv non perde occasione per raccontare le volte che si Rai, gli viene fatto notare: "Perchè io sono trasparente. La gente parla di me perché sono aperto, e così si sentono in diritto di non rispettare la mia privacy". Di solito succede proprio per via della coca. "Dipende - risponde - La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura". E ancora: "Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato?". No, ma adesso non credo che tu sia fatto di crack. "Invece sì - risponde - completamente. Ne faccio un uso quotidiano e regolare". Poi una domanda sul suicidio di suo padre: "Lasciamolo in pace... Mi dispiace tanto, poverino... è stata la depressione, problemi di soldi. Sicuramente la depressione è nata quel giorno. E anche la mia follia". E conclude: "Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta....".

SONO STATO FRAINTESO - "Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite". Lo dice Morgan in una nota in cui smentisce le dichiarazioni riportate nell'intervista a Max in edicola il 4 febbraio e anticipato oggi. "L'intervista - sottolinea il cantante - mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione". "E certo - continua - non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l'uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente". Marco Morgan Castoldi ci tiene a precisare: "Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell'articolo". Fatto sta che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro - conclude - con i giovani in modo serio".

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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