L'appuntamento istituzionale è alle 10 in aula: il Consiglio regionale è convocato per una delle due sedute obbligatorie previste dallo Statuto (nel primo giorno non festivo di febbraio e ottobre), all'ordine del giorno due mozioni del centrosinistra sui tagli ai disabili e la crisi dell'agricoltura. Invece l'appuntamento non ufficiale, ma forse più atteso, è per le 15: quando il gruppo del Pdl si riunirà per fare il punto sulle recenti tensioni interne.
IL PDL Ci saranno anche Mariano Delogu, coordinatore del partito, e il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Si tratta del primo vero chiarimento dopo il documento dei cosiddetti dissidenti, i dieci consiglieri del Pdl (poi diventati undici) che chiedono una svolta alla maggioranza di centrodestra.
Una presa di posizione rivolta un po' a tutti quelli che rivestono posizioni di responsabilità nelle istituzioni o nel partito: a partire dagli stessi Delogu e Cappellacci, fino al capogruppo Mario Diana e della presidente del Consiglio, Claudia Lombardo. La rivendicazione principale è quella di una maggiore collegialità e soprattutto di «affrontare con più energia la grave crisi della Sardegna».
Nella sua prima risposta, il coordinatore Delogu aveva difeso l'operato della Giunta nei primi mesi di lavoro ma anche accusato di assenteismo alcuni dei firmatari. Ora qualcuno in Consiglio parla anche di possibili scissioni del gruppo, ipotesi che però veniva preventivamente negata nello stesso documento.
IL CONSIGLIO In aula, intanto, si discuterà un altro tema caldo: i fondi per i piani personalizzati per l'assistenza ai disabili gravi. La mozione del centrosinistra (primo firmatario Marco Espa del Pd) punta a uno stanziamento ulteriore di 28 milioni di euro, per evitare il taglio di mille euro su ciascuno degli oltre 28mila progetti finanziati grazie alla legge 162 del '98. L'assessore alla Sanità Antonello Liori in molte occasioni ha già replicato dicendo che i fondi complessivi per l'attuazione della 162 sono cresciuti, ma le domande di assistenza sono cresciute in misura assai maggiore.
Secondo le previsioni della vigilia, dovrebbe essere discussa oggi anche la seconda mozione presentata sempre dall'opposizione (in questo caso dal capogruppo dell'Italia dei valori Adriano Salis) sulle misure straordinarie contro la crisi del comparto agro-zootecnico. Probabile invece che slittino a mercoledì - domani il Consiglio non si riunirà per consentire la partecipazione agli appuntamenti romani sul caso Alcoa - altre due mozioni: sull'emergenza idrico-sanitaria del rio Cedrino (primo firmatario Francesco Mula dei Riformatori) e sull'aumento di richieste di autorizzazioni per parchi eolici (Chicco Porcu del Pd).
Sempre mercoledì dovrebbero riunirsi i capigruppo consiliari, per programmare i lavori e anche per ritornare sul tema delle assenze in aula, che tante polemiche sta suscitando. La presidente Lombardo non rinuncia alla delibera che penalizza chi non partecipa ai lavori dell'aula; alcuni gruppi (non solo dell'opposizione) chiedono di discuterne insieme a una più ampia revisione del regolamento interno. Se sarà chiaro che quest'ultima posizione non serve solo a far perdere tempo, un accordo potrebbe anche trovarsi. (g. m.)