Cronache dalla Sardegna
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Guspini, studenti a lezione di Ryanair
Contatti con l'istituto professionale

Guspini, studenti a lezione di Ryanair Contatti con l'istituto professionale Gli studenti a lezione di aeroplani

Centottanta ore di teoria e centoventi di stage. Già avviata la collaborazione con l'Aeronautica militare che consente agli studenti l'accesso nelle officine di Decimomannu e Istrana, in Veneto

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO PAOLINI

GUSPINI In tempi di voli low cost l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato cerca uno sbocco tra le nuvole. Tecnico della manutenzione di aeromobili , ecco il titolo di studio fatto su misura per chi vuole costruirsi una carriera negli hangar. «Gli ultimi due anni del corso di studi sono dedicati alla specializzazione», spiega il dirigente scolastico Giovanni Pirastu, «mentre nei primi tre si fanno lavorazioni meccaniche in generale. Alla fine si ottiene un titolo riconosciuto dall'Unione europea».

LA NOVITÀ A settembre la Regione ha autorizzato il corso messo in piedi da Mauro Serra, 52 anni e 32 di insegnamento, professore di tecnologia meccanica e informatica nell'istituto che conta trecentocinquanta alunni. «L'idea del volo l'ho sempre avuta. Sono un appassionato di modellismo, piloto gli ultraleggeri nei campi di Vallermosa, Siliqua e Decimoputzu. Lì ho conosciuto ufficiali dell'Aeronautica in pensione che mi hanno spiegato alcuni meccanismi fondamentali di questo mondo. Così ho pensato che fosse una buona idea creare un corso di studi nuovo, che desse uno sbocco professionale ai giovani. È inutile formare i tecnici con le competenze di trent'anni fa, in questo modo si sfornano solo futuri disoccupati. L'innovazione è basilare, così cresce anche il livello culturale degli studenti». Non rivendica a sé meriti particolari: «Conosco la storia del nostro territorio e ne faccio tesoro. Durante la seconda guerra mondiale i meccanici di Montevecchio riparavano anche gli aerei e io ho ripescato dal passato un'esperienza che potrebbe dare buoni frutti».

ACCORDI «Una galleria del vento per testare un jumbo? Una scuola non ce l'avrà mai, bisogna puntare sulle collaborazioni con chi ha conoscenze e attrezzature, ecco la strada da seguire. Nel nostro piccolo abbiamo due laboratori, da marzo il terzo con un aereo ultraleggero per intervenire su motori e piano di coda. Per il resto è già iniziata la collaborazione con l'Aeronautica militare che ospita i ragazzi nelle officine di Decimomannu, specializzate a livello nazionale nella manutenzione degli elicotteri, e Istrana, in Veneto, esperte nell'assistenza ai caccia e ai bombardieri. Abbiamo fatto anche un accordo con l'unica officina sarda autorizzata per gli ultraleggeri, a Siliqua».

RYANAIR Va da sé che al momento del diploma i neopromossi tecnici non sono in grado di rimettere a nuovo un motore del Boeing 767. «Le compagnie aeree che li assumeranno faranno concludere ai ragazzi la formazione in base alle loro esigenze specifiche», spiega Serra. Che ha contattato Ryanair: «Ho chiesto la disponibilità per iniziare gli stage e la compagnia ha accettato con entusiasmo: volevano venticinque persone, gliene abbiamo offerte nove. Ragazzi che, se tutto andrà bene, avranno un lavoro specializzato e redditizio.Penso che il compito di una buona scuola sia anche questo».

 
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