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Cronaca Italiana
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Violenze in un asilo nido di Pistoia
Rilasciate la titolare e l'insegnante

Violenze in un asilo nido di Pistoia Rilasciate la titolare e l'insegnante Le immagini delle telecamere della polizia

Gli episodi sono stati rivelati da telecamere nascoste. L’arresto è scattato stamane. Dopo le immagini di un bimbo che vomita e che viene percosso da un’educatrice

Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce hanno appena lasciato la questura di Pistoia per essere trasferite nella sezione del carcere femminile di Sollicciano, a Firenze. Al momento di salire sull'auto della polizia per il trasferimento alcuni familiari delle arrestate hanno gridato "tranquille tranquille", "copritevi, copritevi" e subito dopo hanno imprecato verso fotografi, giornalisti e teleoperatori definendoli "sciacalli e avvoltoi"

L'ARRESTO - Gli arresti delle due donne, secondo quanto reso noto dalla polizia, sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini che in passato avevano frequentato l'asilo nido. I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.

VIDEO CHOC. Un bambino di otto-dieci mesi che vomita, gli schiaffi sulla sua nuca da parte di una educatrice, il piccolo che cade sul vomito e la donna che lo solleva da terra prendendolo per un braccio con violenza. E' questo l'episodio, avvenuto questa mattina, che ha portato la polizia a compiere l'arresto in flagranza delle due donne. "Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere che avevamo installato nella scuola - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti". Le arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, Anna Scuderi, 41 anni, di Pistoia, residente a Quarrata e l'insegnante Elena Pesce, 28 anni, residente a Pistoia. I maltrattamenti sono avvenuti nell'asilo nido 'Cip-Ciop' gestito dalla società 'Il Giardino dell'Infanzià di cui è titolare Anna Scuderi.

TENUTI AL BUIO E AL FREDDO- E' lungo l'elenco dei maltrattamenti che alcuni genitori di bambini iscritti all'asilo nido Cip-Ciop di Pistoia hanno denunciato alla questura facendo scattare indagini che questa mattina hanno portato all'arresto di due educatrici. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti. Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi. "Ora, alla luce di quanto registrato dai filmati, rivaluteremo tutte le segnalazioni avute anche in passato", ha detto il procuratore Renzo dell'Anno.

L'OPERAZIONE. Tra i maltrattamenti che i filmati della questura hanno registrato ci sono anche scappellotti ai bambini e pressione sulla bocca al momento dei pasti per costringere i piccoli a mangiare. Questi particolari sono stati rivelati dal procuratore. Questa mattina, dopo aver visionato il filmato, gli agenti si sono presentati a scuola e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura ed hanno invitato l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11.40, è avvenuto il secondo arresto. Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia Renzo Berti della situazione, che ha provveduto con l'invio di personale specializzato, a gestire la scuola.

A OTTOBRE LE PRIME SEGNALAZIONI - L'asilo nido dove questa mattina sono state arrestate la direttrice e un'educatrice è stato autorizzato nel 2005. E' quanto si legge in una nota del sindaco di Pistoia Renzo Berti che ricorda come, tuttavia, "in tutti questi anni non è mai pervenuta alcuna segnalazione su aspetti critici nella conduzione del servizio. Solo a fine ottobre dell'anno in corso è stata trasmessa dalla Regione Toscana la segnalazione di un genitore preoccupato di voci raccolte su comportamenti scorretti adottati nei confronti dei bambini frequentanti". Un episodio in seguito al quale, subito dopo, "i responsabili competenti dell'assessorato all'educazione e alla formazione - continua il sindaco - si sono attivati per un richiamo e un chiarimento diretto con la titolare del nido. In questo incontro sono state ulteriormente ribadite le garanzie che devono essere assicurate per dare ai bambini benessere e attenzioni". "Ciò che è accaduto è di una gravità inaudita e genera una macchia sull'immagine di Pistoia, costruita con anni di eccellenze e di impegno nella gestione dei servizi per l'infanzia", continua Berti che si dice "sdegnato". Il sindaco, dopo aver ricordato che la città "si è sempre distinta per l'attenzione nell'educazione dei bambini, in un panorama non solo nazionale, ma internazionale", sottolinea come "l'asilo che si è reso protagonista di questo gravissimo episodio non è di gestione comunale nè è convenzionato con i nostri servizi". "E' la conferma - conclude - che il servizio pubblico offre maggiori garanzie di sicurezza e di controllo, anche sull'operato del personale, rispetto ad alcune iniziative private"

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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