Il 'leader supremò Kim Jong-il non è morto: il ministero per l'Unificazione sudcoreano ha smentito categoricamente le voci che sono circolate oggi in merito al presunto decesso - per di più in modo violento - del numero uno della Corea del Nord.
"E' la prima volta che sento parlare di questa notizia", ha dichiarato alla stampa il portavoce del ministero, Chun Hae-sung, secondo cui le voci in questione non trovano alcun fondamento nelle informazioni a disposizione del governo di Seul. Stando a indiscrezioni non meglio specificate, riportate stamani dalla stampa sudcoreana, il numero uno del regime nordcoreano sarebbe stato ucciso in un non meglio precisato attacco, su cui tuttavia non è emerso alcun elemento concreto. Le voci sul presunto decesso di Kim Jong-il, comunque, sono state sufficienti per condizionare - seppur in maniera limitata - i mercati finanziari sudcoreani, che hanno accusato perdite temporanee in concomitanza con il diffondersi della notizia. Le speculazioni sullo stato di salute del leader comunista si susseguono ormai da anni, pur senza trovare conferme ufficiali. Alle insistenti voci che da tempo indicano Kim malato di patologie croniche, come diabete e disfunzioni cardiache, nell'agosto del 2008 si è aggiunto il presunto ictus, dal quale tuttavia il leader sembrerebbe essersi ripreso.