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Cronache dalla Sardegna
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Maxi tamponamento sulla 131
Tir si incastra sotto il cavalcavia

Maxi tamponamento sulla 131 Tir si incastra sotto il cavalcavia Il cavalcavia danneggiato

Un tir di dodici metri che trasportava la colonna di una pala eolica, ieri mattina, si è incastrato sotto un ponte della quattro corsie, ne ha sbriciolato la trave di sostegno e ha mandato in tilt il traffico fino al tramonto.

Il gigante della strada si schianta contro un cavalcavia, provoca un tamponamento che coinvolge sedici auto e due camion e paralizza la 131.

Un tir di dodici metri che trasportava la colonna di una pala eolica, ieri mattina, si è incastrato sotto un ponte della quattro corsie, ne ha sbriciolato la trave di sostegno e ha mandato in tilt il traffico fino al tramonto. L'autoarticolato è di proprietà di una ditta danese che fornisce il materiale per la costruzione di un impianto di pale eoliche nelle campagne di Erula: un trasporto eccezionale accompagnato da una scorta di auto che segnalano il pericolo agli altri automobilisti. L'autista, però, non ha verificato l'altezza utile del ponte che sta in cima al chilometro numero 186 della 131 in direzione di Sassari e così è avvenuto l'incidente che ha coinvolto decine di auto e provocato tre feriti.

Sono le otto e trenta di ieri mattina. L'autista della Give Svaegods Wind, l'azienda danese che trasporta il materiale necessario alla costruzione dell'impianto eolico che sorgerà nella campagne intorno a Erula, è al volante del suo tir. Un autoarticolato gigante di ultima generazione che vanta un'altezza di quasi cinque metri e un meccanismo che consente di ridurla fino a quattro metri e sessanta. Trenta centimetri che avrebbero fatto la differenza. L'autista però, forse, si distrae un attimo e non fa caso a quel segnale circondato da un bordo rosso che indica l'altezza utile del cavalcavia che sta per superare. In quel momento la 131 è molto affollata: operai e impiegati diretti in città per iniziare la loro giornata di lavoro. Il tir è accompagnato da due furgoncini di scorta che sventolano le bandierine gialle e indicano il trasporto eccezionale. All'improvviso, l'autista sente un botto, il mezzo si inchioda sull'asfalto: qualunque manovra è inutile: non può andare avanti né indietro. Da quella trave di cemento armato cadono pietre e pezzi di ferro che colpiscono le due auto che arrivano qualche istante dopo il tir. In pochi secondi in quel tratto della 131 c'è una lunga fila di auto. A due chilometri dal cavalcavia preso di mira dall'autoarticolato, un altro automobilista non si accorge di quelle macchine incolonnate che gli sbarrano la strada, non fa in tempo a frenare e sbatte contro l'utilitaria che gli sta di fronte. È una reazione a catena. A fare i conti gli incidenti coinvolgono: sedici auto, due camion e provoca tre feriti.

Sul posto arrivano i carabinieri della compagnia di Bonorva, coordinati dal capitano Giampiero Lampis, gli agenti della polizia stradale, oltre ai vigili del fuoco, alle ambulanze del 118 e agli operai dell'Anas. Il traffico impazzito viene deviato in direzione di Bonnanaro. Per liberare la strada ci vorranno parecchie ore, perché l'impatto ha danneggiato la colonna portante del cavalcavia: gli operai dovranno lavorare fino alle cinque del pomeriggio per mettere in sicurezza la struttura. Ora l'azienda danese dovrà dare qualche spiegazione. L'Anas, qualche mese fa, aveva annunciato di poter tollerare solo due trasporti eccezionali alla settimana. Subito dopo però il Tar ha dato il nuovo via libera alla Give Svaegods Wind.

MARIELLA CAREDDU

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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