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Federalismo, monito di Cappellacci:
"Responsabilità e senso del dovere"

Il "senso del dovere" e "l'assunzione di responsabilità", accompagnati da una giusta perequazione di risorse e di competenze, sono i cardini attorno ai quali ruota dovrà il processo di riforma federalista

Il "senso del dovere" e "l'assunzione di responsabilità" sono due dei principi che devono contraddistinguere, accompagnati da una giusta perequazione di risorse e di competenze, il processo di riforma federalista che ha ormai imboccato una strada senza ritorno. Sono i punti su cui ha insistito il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, intervenendo alla tavola rotonda sui problemi e le prospettive dell'attuazione federalismo fiscale, a cui ha partecipato insieme ai Governatori di Lombardia e Campania, Roberto Formigoni e Antonio Bassolino. Cappellacci ha richiamato questi temi con un accostamento a quelle che ha definito due esperienze di vita che l'hanno toccato nel profondo negli ultimi mesi: la morte a Kabul del caporal maggiore della Folgore, Matteo Mureddu, e quella dei tre operai vittime di un incidente sul lavoro nello stabilimento petrolchimico della Saras. "Questa considerazione che potrebbe sembrare fuori tema - ha chiarito - è invece molto attinente: sia i genitori di Mureddu che quelli dei tre operai, pur nel dolore, hanno rimarcato il profondo senso del dovere che ha sempre caratterizzato le azioni dei loro congiunti scomparsi". E' questo per Cappellacci l'insegnamento più importante da trarre per poter affrontare l'iter di condivisione di quella che ha definito una riforma chiave per la Sardegna. "La legge delega accoglie, infatti, una rivendicazione storica, quella dell'isularità come fattore oggettivo di svantaggio per lo sviluppo socio-economico, avviando un confronto aperto e costruttivo con il Governo nazionale - ha aggiunto - e sancendo, con legge, il valore della pari dignità dei sardi rispetto a tutti gli altri cittadini italiani".

CONTROLLI E TRASPARENZA. Superamento del sistema dei trasferimenti statali fondati sul criterio della "spesa storica", responsabilizzazione di tutti i livelli istituzionali e sviluppo delle aree sottoutilizzate. Sono questi i tre punti cardine che dovranno affrontare i decreti attuativi del Governo in materia di federalismo fiscale, secondo il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappelacci. Il Governatore sardo, intervenuto alla tavola rotonda sui problemi e le prospettive del federalismo, organizzato dal Centro studi giuridici per l'integrazione europea, ha spiegato che i decreti governativi dovranno disegnare il nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali (Regioni ed Enti Locali). "La nuova riforma - ha osservato - per essere attuata correttamente, dovrà rinforzare il controllo che i cittadini esercitano su come vengono spesi i soldi che trasferiscono nelle casse dello Stato, attraverso le tasse. Se la gran parte di questi soldi sarà gestita direttamente dai governi territoriali, aumenterà la trasparenza e il controllo da parte dei cittadini e, di conseguenza, le responsabilità sarnno più chiaramente assegnate".

 
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