''La mancata attivazione del corso di Scienze politiche, con gli iscritti a Nuoro costretti a frequentare a Cagliari, configura una interruzione di pubblico servizio con la possibilità di un ricorso da parte delle famiglie''. E' l'iniziativa suggerita dal deputato nuorese, Bruno Murgia
"Non posso tacere dei cinque anni passati sotto la guida Soru: hanno fatto perdere molte delle speranze con il balletto dei fondi e con il fatto che nessuno credeva all' ateneo nel nuorese - scrive in una nota il parlamentare del Pdl - tralascio anche i ritardi incredibili dell'amministrazione comunale nella costruzione del campus. Non è però il momento di fare polemiche per cui il mio personale contributo è nella direzione di fare ogni sforzo possibile perchè gli studenti possano frequentare la sede di Nuoro, così come previsto al momento della loro iscrizione. Spostarli a Cagliari potrebbe costituire la violazione di un patto e dunque non escluderei, qualora le famiglie lo volessero, di intentare una causa alla Facoltà di Cagliari per interruzione arbitraria di servizio. Cagliari non può utilizzare il bilancino delle norme e chiudere la facoltà nuorese: è ovvio che occorra una deroga e molta sensibilità". Secondo Murgia bisogna "andare avanti, garantire i fondi necessari e poi studiare la migliore forma giuridica" ripensando quella che definisce la sfida del futuro con l'Università che "deve essere autonoma, con nuovi corsi da proporre e attrattiva. Ma per arrivare a ciò occorrerà salvare l'esistente e dimostrare che c'è una società civile nuorese, che crede ancora nel progetto dell'istruzione superiore a Nuoro. Ho già chiesto - conclude Bruno Murgia - all'assessore regionale Lucia Baire di fare la sua parte e di dare tutto il supporto politico per una sacrosanta battaglia".