Diminuisci grandezza testo Aumenta grandezza testo Stampa l'articolo Segnala ad un amico RSS Wikio OKNOtizie Facebook Delicious

Chiusa la sala operatoria:
muore un giovane, rivolta in paese

I sanitari non hanno potuto soccorrere un 23enne, ferito in un incidente a Mazzarino, vicino Caltanissetta. Trasferito in un altro centro, non ce l'ha fatta. Nel paese chiusi i negozi, occupata dalla notte la statale Caltanissetta-Gela

Continua l'occupazione di diverse importanti strade da parte dei cittadini di Mazzarino (Cl) che protestano perché non vogliono il declassamento del loro ospedale "Santo Stefano", come previsto dal nuovo piano sanitario regionale. L'intera comunità è in rivolta. Mentre alcuni uomini si sono incatenati davanti l'ospedale e hanno cominciato lo sciopero della fame altra gente con auto e trattori ha bloccato la scorrimento veloce Caltanissetta-Gela, e ieri sera il bivio "Cipolla" per Mazzarino, la rotonda "Bivio Vigne Vanasco" e l'uscita dalla cittadina per la "Cimia". Stamane gran parte dei negozi di Mazzarino, che ha oltre 12 mila abitanti, sono rimasti con le saracinesche abbassate per solidarietà con la famiglia del giovane morto dopo un incidente stradale, forse a causa della chiusura della sala operatoria del nosocomio del Comune e del successivo trasferimento a Caltanisseta, e per protestare contro il declassamento del Santo Stefano.

IL PADRE DELLA VITTIMA. Dopo aver partecipato al funerale del figlio, ieri, morto il 21 agosto in un incidente stradale, si è incatenato davanti all'ospedale "Santo Stefano" per protestare per i ritardi nei soccorsi. Questa mattina Giovanni Li Gambi, 57 anni, ha spostato la sua protesta sulla strada statale 626, Caltanissetta-Gela. Chiede giustizia perché "ciò che è accaduto a mio figlio Filippo, a soli 23 anni, deve servire a salvare altre vite". Li Gambi, protesta affinchè non venga chiuso il nosocomio di Mazzarino inserito nel piano di ridimensionamento dell'assessorato alla Sanità. Assieme ai familiari stamani ha collocato sulla carreggiata una roulotte e alcune auto sulle quali campeggiano dei cartelli come: "Filippo, la prima vittima del decreto Russo". "La struttura di Mazzarino non deve chiudere - dice Li Gambi - chiedo a tutte le autorità della provincia di intervenire al più presto e in maniera concreta". Filippo Li Gambi è morto mentre era alla guida della sua moto acquistata da un mese. Il giovane era stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale "Santo Stefano", da dove era stato disposto il trasferimento all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta. Il giovano, però, è morto all'arrivo. I familiari hanno presentato una denuncia sostenendo che il giovane si sarebbe potuto salvare se al "Santo Stefano" fosse stata aperta la sala operatoria. I

 
US analyzer US analyzer