Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dedicata al "consuntivo" dell’attività di governo, il presidente del Consiglio ripercorre i 14 mesi di lavoro. E critica il servizio pubblico: "Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che la Rai sia l’unica tv pubblica del mondo che con i soldi di tutti attacca il Governo". Replica il presidente Garimberti: le notizia non hanno colore
"Non è più sopportabile che la Rai, con i soldi pubblici, attacchi il governo". Il monito lanciato da Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa sul bilancio del governo nei primi 14 mesi ad una giornalista del Tg3 non tarda a scatenare reazioni e polemiche, con l'opposizione che denuncia un "nuovo editto bulgaro" e "minacce inquietanti".
GARIMBERTI. Il presidente Paolo Garimberti replica: "Le notizie non hanno colore, vanno date tutte. E l'informazione pubblica deve raccontare i fatti". Garimberti affida il suo pensiero a una nota ufficiale nella quale si dice disinteressato alla "speculazione politica". Per il resto, spiega: "L'informazione del servizio pubblico non è - e non deve mai essere - nè pro nè contro alcuno, ma ha l'obbligo di raccontare i fatti. Le notizie non hanno colore nè odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole accuratamente separate dalle opinioni. Questo è il dovere del giornalismo, che sia servizio pubblico o privato ed è il suo patto fondante con i lettori e gli ascoltatori, tanto più se pagano il canone".
L'IRA DEL PD. L'editto bulgaro fa riferimento Gianni Pittella (Pd, coordinatore della mozione Bersani) ricordando il discorso con cui Berlusconi chiese (e ottenne) da Sofia nel 2002 l'epurazione di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi dall'emittente pubblica.