Pagine Sarde Logo 
 
  Login  |  Registrati
 
Politica
Diminuisci grandezza testo Aumenta grandezza testo Stampa l'articolo Segnala ad un amico RSS Wikio OKNOtizie Facebook Delicious

Vaticano, lo straniero non è un demone
Non bisogna criminalizzarlo

Vaticano, lo straniero non è un demone Non bisogna criminalizzarlo La Basilica di San Pietro (foto: Internet)

Monsignor Antonio Maria Vegliò lancia un monito affinchè gli stranieri che arrivano in Italia non siano considerati dei demoni e che non vengano criminalizzati.

Il responsabile vaticano per l'immigrazione, monsignor Antonio Maria Vegliò, chiede che non

vengano demonizzati o criminalizzati gli stranieri. Nel giorno in cui è stato approvato il pacchetto sulla sicurezza, l'esponente della Santa Sede, in un articolo su "Aggiornamenti Sociali", critica chi vede nell'immigrazione "un'invasione dalla quale bisogna difendersi". "Nessuno - spiega il "ministro" dell'immigrazione vaticano - vuole negare agli Stati l'autorità di stabilire le modalità di entrata e permanenza sul proprio territorio", ma non si può dimenticare che questa sovranità "é vincolata "dalla ratifica dei trattati internazionali e dal rispetto di due principi etici: la tutela della dignità della persona" e la convinzione che "tutta

l'umanità, al di là delle distinzioni etniche, nazionali, culturali e religiose, formi una comunità senza discriminazioni tra i popoli". "Abbiamo oltrepassato la soglia del terzo millennio, sono

maturi i tempi" perché la diversità "sia apprezzata come ricchezza". "Del resto, si sa - continua monsignor Vegliò - il provincialismo blocca la speranza, perché marcia contro la

storia. Il fenomeno migratorio sta producendo nuove schiavitù nelle società opulente, spesso senza valori". Insomma, ci si deve liberare della categoria del "nemico", "che demonizza e

criminalizza il forestiero".

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
US analyzer US analyzer