Si avvicina l'inizio dei saldi estivi e all'interno di Confcommercio Cagliari si è aperto un dibattito su come rendere ancora più invitante l'appuntamento e più vicino al consumatore e agli esercenti
Fra le ipotesi allo studio quella di anticipare l'apertura al primo giorno del mese: i saldi non l'8 ma l'1 luglio, spostandone di fatto di quasi una settimana l'avvio. Confcommercio ha fatto anche le prime stime sui saldi: ogni nucleo familiare, nel Cagliaritano, spenderà in media 192 euro, mentre le famiglie che decideranno di acquistare a prezzi scontati saranno 118 mila. Due le ragioni - è detto in una nota - della proposta proposta dell'eventuale anticipazione all'1 luglio: la prima è legata al fatto che il primo giorno del mese è quello più vicino all'accredito degli stipendi, e ciò consentirebbe al consumatore di avere più liquidità e tranquillità nella spesa. La seconda è psicologica: il primo del mese è una data facile da ricordare e soprattutto rimarrebbe la stessa anche per le stagioni successive di saldi. "Ritengo utile questo momento di confronto all'interno della Confcommercio - ha spiegato il presidente, Giancarlo Deidda - anche perché la crisi che viviamo in tutti i settori, al quale il nostro non sfugge, ci impone di trovare nuove prospettive e stimoli operativi per soddisfare da una parte le richieste del consumatore e dall'altra le esigenze delle imprese. La proposta di spostare la data di inizio dei saldi verrà approfondita e, nel caso, sarà avanzata ufficialmente in occasione dei prossimi saldi invernali".