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Cronaca Italiana
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Stupro di capodanno, la sentenza:
"Un gesto d'ira non premeditato"

Il gup di Roma Luigi Fiasconaro ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha condannato Davide Franceschini a due anni e otto mesi per violenza sessuale ai danni di una giovane 25enne

Un gesto di rabbia perché era stato deriso dalla ragazza durante il rapporto sessuale circa la sua prestazione. Così il gup di Roma Luigi Fiasconaro sintetizza i motivi dello stupro di Capodanno avvenuto alla Fiera di Roma e per il quale è stato condannato Davide Franceschini per violenza sessuale e lesioni gravi psicologiche e fisiche ai danni di una ragazza di 25 anni.Nelle provvedimento il magistrato afferma che i due giovani si erano conosciuti durante la festa verso le 4.30. Entrambi "molto ubriachi e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti" erano stati visti "recarsi in un bagno chimico al fine di consumare un rapporto sessuale". Ma qui, secondo la ricostruzione del gup, Franceschini "verosimilmente a cagione della pregressa abbondante assunzione di alcol e cocaina" non era riuscito a soddisfare la ragazza e questa lo "aveva preso in giro ed umiliato". La situazione, per il gup, degenerò quando Franceschini, nel tentativo di "dare comunque soddisfazione alla ragazza" fu ulteriormente deriso e la sua virilità messa in discussione. Da qui la degenerazione e le lesioni provocate alla ragazza. "Sia la natura oggettiva di abnormità del gesto sessuale realizzato, sia le motivazioni dettate dalla rabbia, tale gesto integra all'evidenza il delitto di violenza sessuale", conclude il gup.

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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