Secondo il ministro dell’Interno, gli arrestati puntavano ad una “struttura operativa” e ad “azioni eclatanti”. Le congratulazioni di Gianfranco Fini.
Le persone arrestate nell'operazione della Digos di Roma "si accingevano a ricostruire una struttura operativa delle Brigate rosse, pronta a colpire con azioni eclatanti". Lo dice il ministro dell'Interno Roberto Maroni commentando gli arresti dei 6 presunti terroristi appartenenti a un'organizzazione di stampo marxista-leninista. Subito dopo l'operazione, il ministro si è congratulato con il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, e con il questore di Roma, Giuseppe Caruso. "L'operazione condotta questa mattina dalla Digos - ha aggiunto Maroni - è di eccezionale importanza, perché è stata impedita la riorganizzazione della lotta armata in Italia".
FINI. "Nell'apprendere la notizia delle operazioni condotte dalle forze dell'ordine, finalizzate a sventare un piano mirante a scatenare un'offensiva terroristica in occasione della riunione dei Capi di Stato del G8, desidero farLe pervenire, illustre Ministro, il mio apprezzamento per l'alto livello di professionalità costantemente manifestato dalle Istituzioni chiamate a difendere l'ordine democratico del Paese." Gianfranco Fini, presidente della Camera, lo scrive in un messaggio inviato al ministro dell'Interno Roberto Maroni