Tre operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all'interno della raffineria Saras del gruppo Moratti. Si trovavano all'interno di una cisterna (accumulatore di gasolio) che si sarebbe saturata di esalazioni di anidride solforosa. Erano dipendenti di una società di manutenzioni
Gli operai, di una ditta esterna, erano impegnati nei lavori di manuntenzione dell'impianto di desolforazione. Si tratta di un'enorme cisterna capace di contenere fino a 100 mila litri di gasolio in lavorazione. Sarebbero morti per intossicazione da anidride solforosa.
Un primo operaio si è sentito male intorno alle 13.30, il secondo avrebbe chiesto aiuto ai due rimasti all'esterno: tutti sarebbero quindi entrati nella cisterna, ma solo uno è uscito vivo. Gli altri tre sono stati stroncati dalle esalazioni tossiche che si sono liberate dai residui delle lavorazioni. Prima delle 14 è scattato l'allarme in tutta la raffineria: i dipendenti sono stati invitati a mettere in sicurezza gli impianti e ad abbandonare lo stabilimento. Almeno 200-300 operai sono usciti e hanno appreso attoniti la notizia della morte dei loro colleghi. In queste settimane gli impianti sono interessati da una serie di interventi di manutenzione programmata.