E' successo a Vobarno, in provincia di Brescia: la donna, al quinto mese di gravidanza, ha subito le violenze per mesi, fino a sabato scorso quando è riuscita a scappare e denunciare il marito
Dopo essere rimasta segregata in casa per mesi, durante i quali è stata anche picchiata, una donna pachistana è riuscita a fuggire e a rivolgersi alle forze dell'ordine che hanno arrestato il marito. E' successo a Vobarno (Brescia) in Valsabbia, dove la donna, al quinto mese di gravidanza, era arrivata, per ricongiungersi al coniuge, nei mesi scorsi. Da allora le è stato impedito d'uscire di casa e requisito il cellulare. Solo sabato scorso, ma la notizia è stata diffusa oggi, l'immigrata, approfittando del figlio del marito che rincasava da scuola, è riuscita a fuggire mentre il ragazzo apriva il portone. Si è imbattuta in un vigile urbano a cui ha raccontato il proprio dramma. L'agente l'ha accompagnata dai carabinieri che hanno ricostruito la vicenda e arrestato il marito con le accuse di stalking, sequestro di persona, violenza. Dalle indagini è anche emerso che la donna sarebbe stata picchiata con un bastone dal marito, in quanto accusata di un furto di 20 euro.