''Altri 240 clandestini sono stati riportati a Tripoli''. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni lo ha annunciato oggi. ''Continueremo con i respingimenti'', ha aggiunto
"Abbiamo riportato a Tripoli altri 240 clandestini trovati in mare". Lo ha annunciato a Vicenza il ministro dell' Interno Roberto Maroni. "La linea della fermezza - ha proseguito - continua e continuerà in maniera chiara finchè gli sbarchi non cesseranno. Accanto a questo continuerà l'accoglienza - ha detto ancora Maroni - per chi arriva e riesce a entrare, con la verifica che dirà se ci sono o meno i requisiti per l'ottenimento dello status di rifugiati. Ma la nuova linea sulla quale ci attestiamo e che continuerà è il respingimento. Chi non entra nelle acque territoriali italiane verrà rispedito da dove è venuto. Ciò è possibile grazie alle normative internazionali che noi applichiamo rigorosamente". Secondo Maroni infine "la Lega porta avanti una opposizione storica: quella dell'impegno di contrastare l'immigrazione clandestina e ci stiamo riuscendo".
IL RESPINGIMENTO Sono giunti in prossimità del porto di Tripoli, a bordo del Pattugliatore Spica della Marina Militare i 162 migranti, tra i quali 42 donne e due neonati, soccorsi ieri a Sud di Lampedusa, in acque internazionali. Proprio per questo motivo nei loro confronti è scattato il respingimento, il secondo nel giro di pochi giorni disposto dal Viminale dopo l'accordo raggiunto con la Libia. Gli extracomunitari saranno trasferiti in un centro di detenzione libico così come avvenuto giovedì scorso per gli altri 227 accompagnati a Twescha, a 35 chilometri da Tripoli. Intanto, questa mattina, un altro barcone con una settantina di immigrati, in navigazione nel Canale di Sicilia, ha lanciato una richiesta di soccorso con un telefono satellitare. Secondo le coordinate, rilevate con il Gps, si troverebbe molto a Sud, al confine tra le acque libiche e quelle maltesi.