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Giunta: è il giorno delle decisioni
Cappellacci chiuderà le trattative

Giunta: è il giorno delle decisioni Cappellacci chiuderà le trattative Ugo Cappellacci

Oggi, sarà l'ultimo giorno senza una Giunta. Il presidente Ugo Cappellacci ha tempo fino a stasera per schierare in campo la sua squadra, altrimenti un qualunque ricorso potrebbe costringere i sardi a tornare al voto

Si arriva alla formazione dell'esecutivo alla fine di un lunghissimo lavoro e tante ricuciture, perché anche ieri non sono mancati gli strappi. Uno, forte, in avanti, è stato fatto dal leader di An Gianfranco Fini, in tarda mattinata, sulla sfida per la presidenza del Consiglio regionale: «Artizzu non si discute», avrebbe detto nel corso di una telefonata con il governatore. Oggi (dalle 8,30, viale Trento), Cappellacci ricomincia con le consultazioni, un partito dopo l'altro. Alle 22,30, ieri, era stato annullato il secondo vertice di maggioranza, convocato poche ore prima. Gli incontri di oggi serviranno a limare gli ultimi spigoli e costringeranno i partiti a dare quei nomi, soprattutto femminili, che mancano per chiudere il cerchio.

I NUMERI C'è un giallo, legato alla composizione della Giunta. Perché si confrontano due scuole di pensiero, sul numero degli assessorati. La prima, della quale fanno parte avvocati e docenti del centrodestra anche in prima linea nell'opposizione alla maggioranza soriana, dove si afferma che la Giunta - fino all'approvazione della apposita legge attuativa - dovrà essere composta da 12 assessorati. La seconda, nella quale ci sono i consulenti ai quali si sarebbe affidato il governatore, non è d'accordo: gli assessorati possono essere 10, con deleghe ad interim e accorpamenti. Oggi si conoscerà l'indirizzo definitivo preso dal presidente, l'ipotesi della Giunta ridotta è quella più probabile.

LA POLEMICA Il confronto fra Forza Italia e Alleanza nazionale, fino a ieri notte, ha tenuto tutti al palo. L'impressione è che il centrodestra non arriverà in Consiglio regionale con una soluzione condivisa sulla carica più importante. Lo scontro interno (Claudia Lombardo-Ignazio Artizzu) per la presidenza del parlamento sardo non si è risolto, fra gli alleati si concedono più possibilità alla coordinatrice azzurra, ipotesi che permetterebbe a Cappellacci di chiudere con meno difficoltà il suo lavoro. E dietro la sfida per la poltronissima, si celano movimenti molto vicini nel tempo: la carica di coordinatore regionale del Pdl (che andrebbe ad An), quella di capogruppo in Consiglio (stessa sorte), scambi e favori che non troverebbero d'accordo alcune frange di Forza Italia.

LO SCHEMA Dodici assessorati, fino all'approvazione della nuova legge che stabilirà il passaggio a dieci. Oppure dieci, se riuscirà a passare la linea Cappellacci. Nella seconda ipotesi, il presidente assumerebbe (ad interim) il Bilancio e il Lavoro. A La Spisa (Pdl) andrebbero Industria e agricoltura, a Liori (Pdl) la Sanità, ad Asunis l'Urbanistica. La Baire potrebbe andare alla Pubblica istruzione (e Cultura), nello schema emerso ieri i Riformatori si sarebbero allontanati dal Turismo (verso l'Udc, che deve ripensare a un nome) per avvicinarsi ai Lavori pubblici, assessorato al quale sarebbe accorpato quello dei Trasporti. Ma tutto, in queste ore, sarà ridiscusso. Anche le opzioni dei singoli partiti.

ADA LAI La dirigente del Comune di Cagliari sembrava pronta per occupare la poltrona di assessore al Turismo. E invece le prospettive potrebbero cambiare, proprio a causa del decentramento delle cariche che il presidente intenderebbe rispettare. Ada Lai potrebbe andare a ricoprire un altro incarico, di alto livello, sempre in relazione col turismo. Anche per lei, quella di oggi sarà una giornata fondamentale.

             

 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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