Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata tramortita con un colpo alla testa, quindi straziata con trenta coltellate. Bloccato dai carabinieri in paese, Nino Cattari, l'uomo di 32 anni sospettato di aver ucciso la madre, ha confessato
E' stato bloccato dai carabinieri in paese, Nino Cattari, l'uomo di 32 anni sospettato di aver ucciso a coltellate la madre, Maria Catta, di 63, nella sua abitazione a Sennori. Cattari vagava da solo e alla vista dei militari non avrebbe opposto alcuna resistenza. Secondo quanto si è appreso, l'uomo avrebbe confessato e indicato il luogo all'interno dell'abitazione dove aveva nascosto il coltello prima di fuggire. Sulle mani sono evidenti - riferiscono gli inquirenti - i tagli che si sarebbe procurato avventandosi con furia sulla madre. Il medico legale Francesco Lubinu ha riscontrato sul cadavere della vittima almeno 30 coltellate.
IL FATTO La vedova è stata uccisa a coltellate nella sua abitazione a Sennori, nel Sassarese. Il corpo è stato trovato dal convivente della donna, rientrato a casa dopo il lavoro. Il magistrato della Procura di Sassari che si occupa dell'inchiesta, Andrea Garau, ha disposto l'autopsia sul corpo della donna. I primi ad arrivare sul posto, dopo l'allarme lanciato dal convivente, Giorgio Saba, muratore di 55 anni, sono stati i carabinieri della stazione di Sennori e i sanitari del 118, seguiti a ruota dai militari della compagnia di Porto Torres, guidati dal capitano Marco Iseglio, e del nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari, che hanno eseguito i rilievi. L'abitazione dove viveva la vittima, al piano terra di una palazzina di tre, si trova nel centro del paese, in via Proto Sechi n.4, a poca distanza dalla chiesa di San Basilio e dalla stazione dei carabinieri. In caserma gli investigatori dell'Arma stanno raccogliendo la testimonianza del convivente e quelle dei vicini di casa.
IN CURA Si è appreso che Cattari è in cura da diverso tempo presso l'ospedale psichiatrico di Sassari e che in passato aveva avuto frequenti litigi, anche violenti, con la madre, ma la donna non lo aveva mai denunciato. Gli inquirenti hanno contattato il medico curante dell'uomo per avere particolari sul suo stato mentale.