Circa 100.000 Toyota difettose riguardano il mercato italiano. L'ad del marchio Fiat Auto lancia l'allarme: è previsto un calo a gennaio del 35-40% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Ancora polemiche sul pacchetto di misure per il settore. Il leader del Pd Veltroni si dice favorevole agli incentivi ma ribadisce la necessità di decisioni ad horas. L'ad del marchio Fiat Auto Sistino lancia l'allarme: è previsto un calo a gennaio del 35-40% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il Governo in un documento alle Regioni annuncia otto miliardi di euro per ammortizzatori sociali in due anni.
FIAT."Il mercato dell'auto di gennaio sarà intorno al 35-40% in meno rispetto al gennaio 2008". E' la stima dell'amministratore delegato del marchio Fiat Auto, Lorenzo Sistino. "Recuperare in questi ultimi due giorni del mese - ha proseguito Sistino- è difficile". Inoltre secondo il manager del Lingotto "le attese per gli incentivi non credo stimolino il mercato, lo faranno quando gli incentivi ci saranno". Quanto al marchio Fiat, Sistino ha indicato che "seguirà più o meno il mercato, faremo la nostra parte ma il mercato quando è basso ci preoccupa" anche se "gennaio non è il primo mese difficile". Diverso il discorso per le auto a metano, in particolare la Grande Punto presentata di recente, in quanto "siamo leader della vendite in Europa e in Italia. Con la Grande Punto a metano lanciata a novembre stiamo facendo dei bei numeri, l'auto è molto economica ed ecologica e soprattutto consente di circolare anche quando ci sono i divieti”.
TOYOTA. La Toyota ha annunciato un mega-richiamo nel mondo di 1,3 milioni di Yaris costruite tra giugno 2006 ed aprile 2007. Di queste, secondo quanto si apprende, circa 100.000 riguardano l'Italia. Per l'esattezza, le Yaris interessate al richiamo saranno 99.391. La casa giapponese, che sottolinea la qualità dei propri prodotti e l'attenzione alla soddisfazione del cliente, ha deciso di effettuare il richiamo per un difetto al sistema delle cinture di sicurezza che, in casi di incidenti con impatto molto violento, potrebbe determinare surriscaldamento e innescare un incendio di alcuni strati di gommapiuma isolante in prossimità della cintura. L'inconveniente si è verificato in tre casi, nessuno dei quali in Europa.