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Lo strano caso del presunto evasore

Un imprenditore sardo sotto accusa

di Maria Francesca Chiappe

Evasione Fiscale (Foto simbolo) Evasione Fiscale (Foto simbolo)

Dalle sue parti lo chiamano il Berlusconi di Capoterra e c’è un motivo preciso: la maxi festa organizzata, anni fa, per il primo miliardo di lire. Sergio Piscedda è conosciuto in Sardegna ma non troppo, è considerato ricco ma non troppo, è uno che si mette in mostra ma non troppo. Auto di lusso, casa singola, barca, questo sì, ma nessuno lo immaginava come il paperon de paperoni sardo.
Da ieri, invece, è sulla bocca di tutti, a Capoterra come a Cagliari e nell’Isola intera. Tutta colpa dell’inchiesta della Guardia di Finanza che lo accusa di aver nascosto al Fisco 400 milioni di euro. Sì, quasi mezzo miliardo. A tanto ammonta, secondo gli inquirenti, il volume d’affari sviluppato all’estero in quattro anni di attività nel campo delle costruzioni, pubbliche e private, in Africa, Guinea, Qatar. Il tutto attraverso una società con sede negli Stati Uniti amministrata a Capoterra dallo stesso Piscedda. E se le cose stanno davvero così per il Fisco italiano Piscedda è un evasore fiscale. La legge parla chiaro: se una società ha sede all’estero ma il centro decisionale è in Italia resta italiana, e in Italia deve pagare le tasse sul fatturato estero. Invece, la società americana di Piscedda non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi in Italia. Così l’imprenditore sardo è finito sotto accusa.
L’inchiesta coordinata dal pm Guido Pani è partita nel gennaio scorso da un controllo di routine. Nella sede delle imprese sarde di Piscedda le Fiamme Gialle hanno trovato documenti relativi a una società americana e si sono insospettiti. L’indagine è sfociata ai primi di agosto in una perquisizione e contestuale sequestro di documenti, contratti, lettere mail dai quali è venuto fuori l’impressionante giro d’affari di Piscedda. Il quale ha fatto ricorso al Tribunale del riesame salvo poi, il 21 settembre, ripensarci: troppe le carte depositate dal magistrato, impossibile leggerle tutte prima dell’udienza. Tanto potrà sempre ricorrere in appello.
Intanto Piscedda respinge a mezzo stampa tutte le accuse: "400 milioni di euro? Con quella cifra si fanno le scalate alle banche".
Per le tue domande puoi scrivere a: redazioneweb@unionesarda.it
 
 
 
 
in collaborazione con Immobiliare.it
 
 
 
 
 
 
 
 
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